In un mattino di fumo e nebbia, Marcello amava mescolarsi tra la gente, per la sua poca propensione alla solitudine. Il suo spirito bambino, giocava a nascondino con quegli sguardi fugaci che riconoscevano in lui il "divo in divisa", capace di prendere un tram come tutti. E di questo stupore, raccontato in quotidiano stanco, abitudinario, Marcello era la normalitĆ , nonostante il successo, il divismo, se ne stupiva. Nutriva ingenuo divertimento nell'osservare cosa la gente pensasse, allenava il suo spirito bambino nel cogliere quell'attimo di felice sgomento, per poi accennare un sorriso e scendere alla prossima fermata. La sua giornata da "divo in borghese" iniziava con un caffĆØ, come tutti, una sigaretta accesa di fianco, qualche commissione da sbrigare e il pensiero di una telefonata.