A volte può capitare che la toponomastica di un determinato luogo non sia legata a qualche personaggio culturalmente o storicamente rilevante, ma alle storie di persone comuni fatte di cadute e riprese, colpa e redenzione. Nel borgo di #Rivisondoli, al limite meridionale dell'Altopiano delle Cinque Miglia, si trova una antica porta posta ai margini occidentali del nucleo fortificato, chiamata "Porta in là" o "Porta Sulmontina" perché rivolta in direzione di #Sulmona. In seguito, la stessa porta fu chiamata Porta di "Antonetta" (diminutivo di Antonio in uso a quel tempo) in ricordo di un uomo di nome Antonio Panaschia vissuto nella prima metà del Seicento. Di rango elevato, Antonetta ben presto dissipò il suo patrimonio e, braccato dai creditori, nel 1639 finì in prigione. La stessa via che conduce alla porta divenne la "strada che conduce ad Antonetta" a causa del via vai di creditori che bussavano all'uscio dell'insolvente debitore. La moglie Maria Jannitti saldò, con il proprio patrimonio personale, i debiti del marito che fu così rimesso in libertà. Post di @rodja_80 🖤 #goticoabruzzese #igersabruzzo #igabruzzo #volgoabruzzo #vivoabruzzo #iglaquila #igerlasquila #yallersabruzzo #abruzzo_in_foto #putabruzzoonthemap #stories https://www.instagram.com/p/BwJRyFbnkfk/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1sw75vumy88br










