Resta cu’mme
Storia d’Amore tra due stagioni lontane.
Anche questa sera sono andato a trovare i miei amici dei “Peccati di Gola” Martino senior, Martino junior e Piero con un pensiero fisso nella mente: peperoni gialli e cipolle. Non so perchè.
Ormai l’alleanza tra Piero, che io non definisco pizzaiolo ma Chef, è forte e la nostra stimolazione gastrosofica (cit. romanoquinto) è arrivata a livelli alti creando molte pizze tra le quali la pizza Vittorio (in mio onore e in onore di tutti i vegetariani), la Apogeo Gastrosofico (variante 1 e 2), la pizza Zara e molte altre fino a oggi con la “Resta cu’mme”.
Quando ho comunicato i due ingredienti base a Piero, appunto il peperone giallo e la cipolla (che io odio tra l’altro), ho visto accendere i suoi occhi ed è stata subito creazione!
Come al solito non voglio sapere il resto della pizza ma mi siedo e attendo, viaggiando nel gusto da buon gastronauta (ancora cit. romanoquinto).
La pizza finalmente è pronta e scorgo oltre ai peperoni e la cipolla (sapientemente dosati) dei fagioli, delle olive nere e un gran profumo di formaggio con del verde a dare contrasto cromatico e di sapore e qualche funghetto qua e la.
La mente si apre, sogno una ragazza profumata e abbronzata e un uomo serioso alto e con il cappello. Lei ama la sua terra, il suo Sole, le sue spiagge, lui è sempre in viaggio, corre nel vento eppure... eppure è follemente innamorato di Lei.
Lei profuma di campi di margherite, di erba appena tagliata la sua pelle è scura e un pò erosa dal cocente sole... eppure anche lei è follemente innamorata di Lui che tiene stretto il suo orologio a pendolo e non toglie mai il suo cappotto.
Lei si chiama Estate e lui Inverno ma il loro triste destino è soggetto al Tempo che li tiene purtroppo distanti.
Si amano in modo platonico ma un bel giorno, siccome Autunno invecchiando riduceva sempre di più i suoi giorni, si incontrano in un turbinio di contrasti e grazie all’Amore creano una Armonia con i loro diversi sapori, profumi e speranze.
Ma l’attimo di Autunno incerto e traballante durò poco e i due furono allontanati dal Tempo così l’una gridò a l’altro “Resta cu’mme” straziandosi in un pianto senza fine e nell’ardore del desiderio... così fu la piogga e le tempeste per Inverno e così fu il Sole rovente per Estate.
Tutto questo ho sognato al primo morso di questa pizza e tutto questo lo devo al grande poeta e gastrosofo che è Piero e un pò alla mia fantasia.
Ed ora.. buon appetito.
E come direbbe il mio amico Gastrosofo romanoquinto “buona gastrosofia a tutti e gioia esistenziale”
Adesso che ci penso mi viene in mente anche una delle mie canzoni preferite “Estate” di Bruno Martino.












