«Respirare è imparare l'arte del distacco. Non serve fuggire in terre straniere per scoprire questo segreto sfoltimento; basta accorgersi di questo elemento trasparente che ci abita e ci isola, custodendoci dall'illusione di possedere le cose che tocchiamo. L'aria non si lascia recintare dai mercanti, né firmare dai re. È una linfa povera e regale, una spugna invisibile che raccoglie il pianto delle carovane umane e il canto degli uccelli. Quando camminiamo su una spiaggia dove la terra e il cielo smettono di farsi la guerra e si confondono in un unico chiarore, capiamo che la solitudine non è una condanna. È la condizione stessa per sentire il battito del mondo. Dal primo vagito all'ultimo congedo, siamo frammenti di un'unica comunità senza dogane, gettati nella nudità dell'immensità per imparare la grazia del respiro» (Sosio Giordano)












