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Meant to be. 23 years...
等到风景都看透,也许你会陪我看细水长流~
Ashes of Love ❆ episodes 4 - 6
Chungking Express - Kar-Wai Wong 1994 Part 2
Three Lives, Three Worlds : The Pillow Book - Episode 2

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Ashes of love
“Vivi. Quelli che non sono in grado di ucciderti, ti renderanno più forte.”
Già prima che arrivasse il 2021 avevo deciso che avrei iniziato l’anno in bomba, sparandomi un bel dramone storico cinese. di quelli belli lunghi, perché dopo Arsenal Military Academy e The Legends si vede che ci ho preso gusto.
La mia scelta è ricaduta su Ashes of love, un drama che nel corso dei mesi mi è capitato di sentir nominare più volte, sempre in modo positivo. Anche se ho messo subito in conto che non si sarebbe mai potuto trattare di un capolavoro - alla gente piace sognare ad occhi aperti - ho pensato che se era così tanto osannato e se su Mydramalist detiene un voto tanto alto - 8.7 - un motivo dovrà pur esserci, quindi mi sono detta “perché no?” e l’ho iniziato.
Ashes of love è un drama storico-fantasy del 2018. che preannuncia tanta tragedia dettata dall’amore già solo dal titolo, ma che contiene anche momenti più leggeri e divertenti.
La protagonista è Jin Mi, a cui appena nata sua madre la Dea dei Fiori somministra la Pillola della Distruzione che la renderà incapace di amare (a livello romantico), perché la donna, dopo aver vissuto una vita d’amore miserabile, desidera proteggere la figlia dallo stesso probabile destino.
Il risultato è una lead completamente scema. Ma secondo me hanno pure esagerato: nei primi episodi non sa nemmeno se le persone sono uomo o donna. Al che mi chiedo se tanta ignoranza era sempre una conseguenza della pillola o se, avendo sempre vissuto nella sua casetta nel Regno dei Fiori, fosse ingenua di suo sulle cose di mondo.
In tutta onestà non ho mai visto una lead così tanto ingenua.
Lo ammetto senza vergogna: ho faticato a guardare i primi due episodi, mi ricordo che volevo droppare (il che la dice lunga perché non sono proprio la tipa che molla i drama). Volevo droppare perché era tutto troppo... fantasioso. A partire dalle location, dai personaggi, dalle situazioni, da certe piccole cose.
Per esempio, proprio nel primo episodio, veniamo informati che il mondo fantasy che stiamo guardando è composto da Sei Regni, ma che se ne conoscono solamente quattro: il Regno Celeste, il Regno dei Fiori, il Regno dei Demoni e il Regno Mortale. Quando un personaggio domanda informazioni sui restanti due regni, gli viene risposto, testuali parole: “La grande verità è una debolezza e non deve essere raccontata.”
Al che io: ma mi pigliate per il culo?
Perché dirmi che ci sono sei regni se poi me ne mostri solamente quattro? Dì che sono quattro e fine. Volevano aggiungere un’atmosfera misteriosa alla storia? Oppure gli sceneggiatori avevano inizialmente deciso di andare per i sei regni ma arrivati al quarto si sono ritrovati a corto di idee, ma hanno comunque deciso di restare a quota sei?
Quando si racconta una storia ambientata in un mondo fantasy di propria creazione, bisogna essere bravi a tratteggiare bene questo mondo: deve avere le sue regole, bisogna dare spiegazioni in modo che si possa capire, e anche se si tratta di un fantasy non tutto può essere permesso, bisogna porre dei limiti.
Se in The Untamed la magia non era spiegata bene - quanti fossero i pezzi di Metallo Yin rimarrà sempre un mistero irrisolto - qui l’elemento magico si riduce a una completa paraculata che va a distruggere tutta l’enfasi, ma i dettagli me li riservo per la parte spoiler.
Tornando alla lead, questa Jin Mi si incontra e si scontra con il protagonista maschile di Ashes, vero villain della serie, tale Xu Feng: Dio del Fuoco, figlio dell’Imperatore e dell’Imperatrice Celesti, pupillo della madre, amato combattente (nonostante non ci siano mai, e dico mai, delle scene tra lui e i suoi uomini).
Nel giro di pochi episodi lui si innamora di lei e in teoria anche lei di lui, solo che non se ne rende conto per via della pillola nel suo cuore. Più avanti succedono robe e casini vari, e ci dicono che è tutto a causa di cosiddetta pillola. Qui lo dico e qui NON lo nego: questa pillola anti amore mi è parsa l’escamotage più paraculo che sia mai stato creato nella storia dei drama.
Ashes of love, detta anche La serie paraculo.
La storia d’amore principale, mi dispiace, non mi ha fatta innamorare. L’ho trovata fantasiosa, gestita male, hanno cercato di renderla il più tragica possibile ma in realtà è degna di una favola, e, cosa che non sopporto, non si capisce perché i due si innamorano. La stessa lead, quando si reincarna temporaneamente nel Mondo Mortale diventando quindi una ragazza normale - tra l’altro una storyline inutile e che si è conclusa in modo ridicolo e frettoloso - afferma di non sapere perché ama il lead. Io sono ancora basita.
Tuttavia ammetto che ho apprezzato Jin Mi nell’ultima parte della serie, quando si sveglia davvero e lotta attivamente per questo amore, cosa che non aveva fatto prima.
Ma il mio problema più grande penso sia stato Xu Feng: mai visto un lead che ho sopportato così poco. Fuori contesto storico, idealista e sognatore da risultare imbarazzante, ridicolo, egoista, ipocrita. Ci viene presentato come un eroe romantico che lotta e soffre per l’amore vero, ma mi ha sempre fatta arrabbiare perché ai miei occhi è sempre stato un egoista superficiale e irresponsabile che ha passato tutto il tempo di questa serie a pensare alla figa della lead. Cosa peraltro ammessa da lui stesso. Beh, un punto per l’onestà. Peccato che per lui - e anche per la serie, e questo è imperdonabile - questa non sia stata una mancanza o un difetto.
E come dimenticare la sua assurda seppur esilarante ingenuità? Non scorderò mai come si sia reso conto che suo padre fosse uno stronzo puttaniere e sua madre una perfida strega all’alba del cinquantesimo episodio. La sua faccia da pesce lesso che cade dal pero mi farà ridere per l’eternità.
Una vera perla poi, il suo atteggiamento verso la madre, che tenta più volte e in tutti i modi di accoppare la lead, la donna che lui dice di amare, e Xu Feng continua a volerle bene. Si arrabbia sì, ma mai prende una vera distanza.
Non mi sorprende quindi che non sia mai intervenuto in difesa del fratellastro maltrattato in tutti i modi dalla matrigna sua madre, che addirittura cospira contro di lui per toglierlo di mezzo e mettere sul trono il suo amato figliolo. Peccato che a Xu Feng il trono non interessi, perché sia mai avere un interesse al di fuori di Jin Mi, e quindi tutti gli sforzi della madre risultano inutili.
L’Imperatore e l’Imperatrice sono stati tutto sommato due buoni personaggi. Due villain, ma grigi e sfaccettati. Tuttavia non mi hanno lasciato il segno. Un difetto di Ashes è che si presenta come una serie seria e drammatica, ma a conti fatti cade in una certa semplicità: l’Imperatrice che si ritiene una donna offesa e coi sogni infranti perché il marito - l’Imperatore - l’ha tradita negli anni, può essere qualcosa che può farmi dispiacere per lei sul momento, ma non è qualcosa d’impatto che mi rimane dentro a lungo termine.
Un applauso poi all’Imperatrice per essersi praticamente suicidata: invitare la lead nella sala del suo palazzo per ammazzarla, in piena luce del giorno, non è stata esattamente una mossa geniale.
Ma di mosse geniali me ne ha date invece Run Yu, Dio della Notte, fratellastro di Xu Feng, figlio illegittimo dell’Imperatore e second lead della situazione. Freddo ma cordiale, dalla vita triste e solitaria, ho sempre avuto per lui una profonda simpatia. Senza contare che quando l’ho visto nel primo episodio ho avuto un colpo di fulmine: mi ha subito colpita la sua fredda compostezza, la sua aria distaccata ma dal cuore onesto. A ripensarci, era già chiaro come stesse soffrendo e fosse bisognoso di affetto.
Run Yu è il personaggio migliore della serie per la sua umanità, complessità e la sua evoluzione. Scritto e recitato benissimo - sono già innamorata dell’attore - è stato il mio eroe e da un certo punto di vista la vera vittima della storia. La serie cerca di portare lo spettatore a fare il tifo per il lead rendendo disprezzabile Run Yu, ma se si rende LUI il protagonista della storia, si scambiano i ruoli e si guardano le cose dal SUO punto di vista, la situazione cambia.
È il personaggio ad aver giocato il gioco del trono più potente, e l’ho adorato per questo - c’è una certa sequenza che ancora mi fa orgasmare al pensiero. Astuto e macchinatore, ha rovesciato le cose in suo favore, perché nonostante fosse pieno di rabbia e di rancore ha saputo essere... paziente. Ho adorato la sua forza d’animo nel sopportare tutto, e dico TUTTO: le prese in giro, le umiliazioni, l’abbandono, l’essere usato come pedina, gli affronti, le perdite, una tremenda tortura fisica.
Ho cominciato l’anno vedendo la versione giapponese di Death Note e innamorandomi follemente di L. Ho sbandierato il mio amore per lui a @dilebe06 affermando che aveva già vinto come personaggio più amato dell’anno, poi è arrivato Run Yu con la sua psicologia complessa e interessante e.... già mi metto le mani nei capelli per quando dovrò scegliere.
Mi è piaciuta un sacco anche la second lead, la principessa Sui He. Intelligente, un’abile giocatrice senza scrupoli, ha tutta la mia stima per essere riuscita a non mandare il lead a cagare e per averlo continuato ad amare. Questo vale anche per Run Yu: sono stati entrambi molto pazienti, non hanno voluto agire in fretta, si sono guardati intorno, hanno studiato la situazione e hanno aspettato le occasioni giuste per agire.
Il personaggio di Sui He si porta a casa una vittoria: la sua storyline ha la conclusione più giusta della serie e mi è piaciuta un sacco.
Ashes of love mette in campo diverse storie d’amore, e la mia preferita e quella che secondo me fa il culo a quella principale è quella di Liu Ying e Mu Ci.
Un amore tra la giocosa e fiera principessa del Regno dei Demoni, e la sua guardia, un uomo senza più una casa e una famiglia la cui vita viene distrutta e il corpo usato per scopi personali. Nonostante tutto, continua ad amare la sua bella principessa, e deve affrontare una lotta con la sua coscienza.
E’ una storia d’amore che si basa sulla fiducia e sulla comprensione, e che non ha bisogno di stupide prove per provare che il loro è vero amore. Liu Ying continua ad amare Mu Ci e ad aspettarlo perché lo conosce e sa di potersi fidare. Loro dimostrano il loro amore tramite i fatti, non come i due lead che dicono tanto di amarsi, ma quando arrivano i momenti difficili i loro sentimenti crollano perché non si fidano, e hanno poi bisogno di dimostrazioni per riconciliarsi.
Ammetto che questa storia d’amore secondaria non è innovativa e nella sua tragedia è un po’ un cliché, ma sempre meglio della love story principale.
Per quanto riguarda il resto dei personaggi secondari, sono stati per la maggior parte carini - a parte il cattivo re dei demoni molto classico, che tanto ha parlato ma che nei fatti quasi nulla ha combinato - ma nessuno ha lasciato il segno nel mio cuore.
Voglio comunque citare l’Immortale della Luna, lo zio dei due fratelli protagonisti ma che sembra un loro coetaneo. Io so che questo personaggio è stato scritto per risultare simpatico e scommetto che sia piaciuto a molte persone. Perché? Perché ha shippato i due lead come se non ci fosse stato un domani, motivo per cui invece a me non è piaciuto. L’ho trovato ingiusto, parziale ed ipocrita, e mi ha dato davvero fastidio. Non ricordo come e perché, decide che i due lead sono fatti l’uno per l’altra e che devono stare insieme, e da lì non si smuove per tutta la serie. Stravede per Xu Feng in un modo che mi ha irritata non poco, per non parlare di quando critica a Run Yu cose che non critica a nessun altro. Io di solito adoro e sono sempre alla ricerca dei Capitan Shipper (Club fondato e capitanato da Lan Xichen), ma questo Immortale Luna proprio non mi è andato giù.
Non me l’aspettavo, ma questa serie mi ha regalato due bromance miste, cioè entrambe tra un uomo e una donna, e non mi era mai capitato prima. La prima è tra Liu Ying e Xu Feng, che grazie all’avventura vissuta insieme nei primi episodi diventano Fratelli Giurati, e la seconda è tra Jin Mi e il Nobile Pu Chi, un giovane donnaiolo e adulatore che finge sempre di provarci con la lead e che va in suo soccorso decine di volte.
Non ho proprio adorato queste bromance, ma sono state carine.
Infine, premio Personaggio più Fedele dell’Anno a Kuang Lu, l’attendente personale di Run Yu. Una ragazza che passa la sua vita a servirlo con lealtà e ad amarlo in silenzio. Nonostante sia nobile e possa accordarsi per un buon matrimonio con chiunque, il suo unico desiderio rimane sempre quello di restare al fianco di Run Yu, non importa cosa lui faccia, che tipo di persona diventi, o chi abbia nel cuore. Lei non lo tradisce e non lo abbandona, mai. Stima.
Riguardo il finale, senza fare spoiler posso solo dire che non mi è piaciuto, che ho dovuto combattere la noia e che l’ho trovato ridicolo.
Sulla recitazione non ho nulla da dire: è stata ottima. I personaggi possono piacere o non piacere, ma gli attori sono stati bravi. La lead per esempio non mi ha fatta impazzire, però ammetto che Yang Zi è stata brava nell’esprimere le sue emozioni e stati d’animo, riuscendo anche a commuovermi in un paio di occasioni (tra l’altro Yang Zi è uno dei motivi per cui ho voluto vedere questo drama, ora sono curiosa di vederla in The Oath of Love, dove spero il suo personaggio mi piacerà di più). Quello che mi ha convinta di meno è stato Allen Deng nel ruolo del lead, non perché non sia stato bravo, ma perché si vedeva che stava recitando. A mio parere la statuetta se la porta a casa Luo Yunxi, che ha interpretato Run Yu in modo semplicemente fantastico e molto naturale. Il vero applauso gliel’ho fatto nella scena in cui il Nobile Pu Chi assume le sembianze fisiche di Run Yu ma mantenendo il suo carattere, e Luo Yunxi si è lanciato in una interpretazione esilarante che mi ha fatta scompisciare per dieci minuti buoni.
Le scenografie sono belle e curate nei dettagli, i costumi rispecchiano le caratterizzazioni dei personaggi e dei Regni di provenienza e questo mi è piaciuto, gli effetti speciali sono sorprendentemente buoni per un drama cinese. La colonna sonora è bellissima e straziante, sono tipo tre giorni che mi sto ascoltando in loop la ost Unsullied.
Mi è piaciuta anche la concezione del tempo: essendo i protagonisti degli Dei Immortali loro vivono migliaia di anni, infatti ne passano un po’ lungo il corso della serie. E’ stata una cosa diversa dal solito e la trovo affascinante nonché romantica.
In un certo qual modo Ashes of love mi è piaciuta e ci sono scene che mi ricorderò sempre. I due second lead sono secondo me il punto di forza della serie, quelli che mantengono vivo l’interesse e che fanno succedere cose. Cose anche non belle e discutibili, ma almeno agiscono. Se non ci fossero stati loro i due lead avrebbero passato il tempo a guardarsi con gli occhi a cuore e sarebbero stati noiosi, perché se fosse stato per loro non avrebbero mai litigato.
Non trovo questa serie un capolavoro e non penso nemmeno che meriti grandi elogi, tuttavia grazie a una certa dose di complotti e gioco del trono, una bella storia d’amore secondaria e un bellissimo e complesso personaggio come Run Yu, voglio essere generosa.
Voto: 7.8
SPOILER
Voglio ricordarmi quanto mi sia stato sulle palle il lead di questa serie, in modo da arrivare a fine anno e avere almeno un’opzione per il personaggio più odiato. Sono tante le cose di lui che non vanno.
Tipo il fatto che ci venga presentato come il Dio della Guerra ma che le scene in cui lo vediamo effettivamente su un campo di battaglia sono tipo... due. Totalmente senza emozione la scena in cui le guardie lo lasciano passare dopo che si è introdotto nel palazzo celeste, perché se in sessanta episodi non mi dai nemmeno UNA scena tra questo capitano e i suoi uomini, io come faccio a sentirmi investita emotivamente quando loro gli si dimostrano leali? Peccato. Potevano costruire una bella bromance tra Xu Feng e i suoi uomini, invece hanno preferito far ruotare il personaggio del lead perennemente attorno alla lead e al suo struggimento per lei.
(Parentesi: tra l’altro queste guardie che banderuole sono? Prima passano la vita a servire sotto i comandi del lead, poi seguono il colpo di stato di Run Yu, poi ignorano i suoi ordini come imperatore e aiutano Xu Feng a scappare. Insomma, decidete da che parte stare).
Xu Feng passa il tempo a pensare a Jin Mi, non fa altro e non ha altri interessi, e questo secondo me è un problema. Un personaggio non può essere così monotematico, perché risulta noioso. Inoltre questo suo amore è rischiosamente dannoso, ma a lui importa forse qualcosa? Certo che no! Che importa se i Sei Regni vanno allo sfacelo perché lui si è intestardito a stare con la lead perché “eh ma noi due ci amiamo tanto!!”, ma sì, mandiamo pure a puttane tutto quanto per la figa.
L’ho detto fin dall’inizio che questo era un Rhaegar Targaryen, da quando nei primi episodi l’ho beccato a suonare l’arpa con fare depresso. Ma non pensavo sarebbe arrivato a tanto e che davvero sarebbe stato la reincarnazione del Targaryen.
Nella parte finale della serie, si è portati a fare il tifo per Xu Feng perché Run Yu sta diventando sempre di più uno stronzo che sta perdendo la testa, ma proviamo un attimo a fermarci e a chiederci: e se Run Yu fosse stato un ragazzo buono? E non mi si venga a dire che se Run Yu fosse stato buono avrebbe lasciato Jin Mi così che lei potesse andare dal suo amato, perché è vero che Ashes è una serie fantasy, ma il contesto storico di riferimento è quello del medioevo, e se un uomo e una donna hanno un accordo matrimoniale stipulato dalle rispettive famiglie la cosa è piuttosto sacra. I due lead hanno sputato in faccia a questo accordo sposandosi nel Regno dei Demoni, la loro è un’offesa. Xu Feng ha sposato la promessa sposa di qualcun altro - dopo averla desiderata per anni ed averci anche fatto sesso - e questo è un insulto, solo che la serie vuole spacciarmelo come l’eroe buono con la favoletta del vero amore.
I quattro episodi finali sono stati ridicoli.
A partire dal moralismo dei due lead che lasciano andare Sui He dopo averle tolto il prestigio e il potere del fuoco perché “vivere così è peggio della morte”. Quanto mi sarebbe piaciuto che la tizia tornasse in scena per tentare una strage finale.
Però ho adorato la fine riservata al personaggio: QUESTO E’ IL KARMA, BITCH.
Per tutto il tempo ho sperato che questi Sei Regni (in teoria quattro ma vabbe) sfociassero in una super guerra per il potere, ed effettivamente in uno degli episodi finali abbiamo un bel battaglione, ma non per il potere, bensì per... la figa. che bassezza
Xu Feng vuole Jin Mi, Run Yu vuole Jin Mi. Ognuno di loro piglia l’esercito e si scontrano - Run Yu non è mai sceso in guerra, non ha mai guidato un esercito in vita sua ma sticazzi, lui è l’Imperatore Celeste, lui è Dio. I due litigano e arrivano alle mani, letteralmente, tipo che a una certa si tirano proprio cazzotti e la cosa mi ha fatta molto ridere, fino a quando la lead, dopo aver passato una buona mezz’ora a urlare come una scema nel bel mezzo del campo di battaglia, si mette in mezzo ai due e muore sacrificandosi, per porre fine a tutto. E tutti fanno pace.
Ma quindi se Lyanna Stark si fosse sacrificata non ci sarebbe stata la guerra a Westeros?
Quindi l’origine di tutti i mali era davvero la figa della lead? Mi state dicendo che in questa serie epica da sessanta episodi l’unica volta che c’è stata la guerra è stato per questo e non per il potere, per il trono o per ambizione? Ed è davvero bastato il sacrificio di lei per sistemare le cose?
Ma parliamo poi della sempre presente ipocrisia del lead, che dopo aver giurato di mettere la sua vita al servizio del Regno dei Demoni e di proteggere i suoi cittadini, molla tutto per andare alla ricerca della sua amata. Non contento, si reca dal fratello per fargli la morale, un fratello per cui non ha mai preso le difese, un fratello per cui non si è mai dispiaciuto nel volergli portare via la lead, un fratello di cui non si è mai accorto della sofferenza provata.
Il lead ha vissuto la sua vita con la testa tra le nuvole.
Quando prima ho detto che la magia e il finale di questa serie si sono ridotti a un’enorme paraculata, mi riferivo al fatto che i due lead sono morti ma che GUARDA CASO è stato trovato un modo per farli rivivere.
Solo loro però. Le coincidenze.
E il Dio dell’Acqua? E la madre di Run Yu? E l’Imperatore e l’Imperatrice? No, loro no. Loro non sono i protagonisti quindi non hanno questo privilegio.
.....
Il lead è stato monotematico, la lead è stata più decente ma si poteva fare meglio. In fondo Jin Mi ha avuto la storyline di sua madre, il rapporto con suo padre, la relazione col second lead, la ricerca della sua amica morta. Ma ho sempre trovato un peccato che non ci abbiano mostrato una lead più “politica”. Ad un certo punto lei diventa Dea dei Fiori e Dea dell’Acqua, un regno e una tribù di cui occuparsi, eppure non la vediamo fare mai nulla al riguardo. E’ vero che nel Regno dei Fiori c’erano i Capi Fragranza, ma Jin Mi avrebbe potuto interessarsi delle questioni e imparare una certa amministrazione. Avrebbe anche potuto agire in qualità di Capo di un regno, invece non sfrutta mai questa cosa.
Riguardo la Pillola della Distruzione, secondo me è stato solo un modo per rendere più tragico e romantico il tutto, ma potevano evitare.
In teoria questa non avrebbe mai dovuto provare amore, ma finisce con l’innamorarsi e ama talmente tanto il suo amato che riesce a distruggere la pillola. Perché l’amore è più forte. L’amore vince su tutto.
Wow.
E che dire della pillola che si distrugge quando lei lo ammazza? E’ stato il culmine dell’amore proprio.
Poi, lei crede alla colpevolezza di lui e lo accusa di averle ucciso il padre fino ad arrivare a ucciderlo, e la serie tenta di giustificarmi la sua mancanza di fiducia portando come prova la pillola: aveva la pillola anti amore dentro di sé, per questo non gli ha creduto.
Ma non ho capito, bisogna amare una persona per crederle? Non posso avere fiducia in qualcuno anche se non lo amo romanticamente parlando?
Questo discorso della pillola non sta in piedi. Perché anche se lei non si rendeva conto di cosa fosse l’amore, a quel punto della serie aveva già passato alcune migliaia di anni insieme lui, affrontato la vita e la morte e varie vicissitudini insieme a lui. Lo conosceva, sapeva che tipo di persona fosse. Doveva sapere che non sarebbe mai stato capace di un gesto simile.
In tutta la serie, l’unica occasione in cui l’Immortale della Luna mi è stato simpatico e gli ho proprio fatto un applauso, è stato quando Jin Mi gli dice di aver ucciso Xu Feng perché lui le ha ucciso il padre, e lui, giustamente, le dà della scema e afferma che il lead non potrebbe mai farlo. Ecco. Questa sì che è fiducia!
Ci tengo a dire che il mio sogno era che i due second lead facessero fronte comune. Con i loro due cervelli astuti e manipolatori, i loro poteri combinati e i loro modi di agire senza scrupoli, questi due avrebbero fatto scintille e conquistato il mondo. Ci ho sperato fino all’ultimo, ma Sui He esce di scena e Run Yu viene perdonato di tutti i suoi inganni e “condannato” a vivere una vita solitaria pentendosi dei suoi peccati, continuando a mantenere il culo sul trono.
Ma pure prima era un’anima in pena in completa solitudine, quindi... che cosa è cambiato?
Che ora è l’Imperatore Celeste e lo rimarrà nei secoli dei secoli. GENIO.
In realtà c’è una cosa che voglio dire su Run Yu: ha di certo sofferto ed è stato obiettivamente maltrattato per tanto tempo, tuttavia credo che sia caduto in un certo vittimismo e autocommiserazione. Da un certo punto in poi si lamenta più volte di quanto sia stato solo e come la sua vita sia stata difficile, ma lui quanto ci ha davvero provato per non restare solo? Ha davvero lottato con tutte le sue forze per vivere una vita felice?
Perché l’unica persona che prova ad amare è Jin Mi, ma la ama in modo sbagliato, ossessivo e anche malato.
Alla fine Run Yu ha tutto e detiene il potere, tuttavia non è felice e continua a sentirsi solo... quando Kuang Lu è proprio di fianco a lui. Ma lui non valorizza l’importanza di questa persona nella sua vita, sembra addirittura che non si sia mai reso conto dell’amore profondo che questa ragazza prova per lui.
Ma è tutto un discorso molto complesso, perché bisogna tenere conto della sua infanzia, del rapporto con l’Imperatrice e con suo padre, di quanto certe cose lo abbiano segnato e influenzato... Segno che Run Yu è il personaggio con la psicologia più interessante della serie.
Detto ciò, ci tengo a concludere affermando senza alcuna vergogna che l’episodio 43 del colpo di stato di Run Yu è stato da orgasmo cosmico. Se nel quiz di fine dovesse esserci una domanda sulla scena più epica, questa vincerà a mani basse.
Ashes of Love. 10
Story: 10
Acting: 10
Chemistry: 10🔥
So I always skipped dramas liked this. I really wasn’t sure I would like the fantasy ‘fire realm’ ‘fairy realm’ worlds, especially being in a drama meaning it was going to be a long haul with many episodes, but someone recommend it to me and said to just try it out so I did. OMG 😱 I’m so glad I did. Like seriously, serious. It took me six episodes in for it to quickly become one of my favorites. The storyline is by far beautifully written and executed, and the acting top notch. At first the female lead did grate on my nerves a bit in the beginning, being overly childish, but the character growth of how she progressed through the story was 👌both written and acted amazingly.
Okinawa Rendezvous (2000)