Fable Rap // Rap Politico
La denuncia sociale è il tema più discusso e approfondito dagli artisti hip hop delle ultime generazioni. Nessuno di loro però riesce a risultare tanto ermetico quanto brillante come Fable Rap.
Testi intricati dalla metrica subliminale, rime aperte all'interpretazione e poche parole chiave che lasciano una piacevole sensazione di comprensione dopo la confusione che generano durante l'ascolto.
Il filo rosso del testo è la corruzione della politica che troppo spesso delude gli elettori, incapaci di comprendere i suoi intricati meccanismi ("tu scrivi un rap/ e intanto in tv/ mi parlano di Sarkozy"). La sua denuncia oltrepassa i confini nazionali, perchè "tanto nel mondo/ tutto gira in tondo", e passa a volo d'uccello sui problemi relativi alle speculazioni economiche dello sfruttamento dei combustibili fossili, sulla guerra in Libia, sull'omofobia e sul concetto più generale di democrazia. I versi centrali concentrano inoltre l'attenzione sulle difficoltà di cambiamento di una classe dirigente ancora legata a stereotipi del secolo scorso: "se oggi scendi/ vedi gli affissi dei partiti socialisti", e sulla rabbia che questo provoca nell'elettorato che affronta il mondo moderno allo scoperto. Tutto questo in un clima pessimista di spreco e confusione, che mai nessuno è riuscito a trasmettere meglio di Fable nei suoi ultimi versi:
"Se tanto tonto nono sono/ come ho rap/ pezzo pazzo/ gira in tondo al mondo/ rap politico/ pop politico/ mondo sporco."
Andrea











