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Incontri casuali
Heterochromia da Barbara Bonanno BNNRRB Tramite Flickr: Heterochromia means "different (hetero-) colors (-chromia)." Usually the term is used to describe the condition where a person has different colored eyes — one blue eye and one green eye, for example. Other terms to describe different colored eyes are heterochromia iridis and heterochromia iridum. "Iridis" and "iridum" refer to the iris of the eye. The iris is the thin, circular structure that surrounds the pupil and contains the pigment melanin, which gives our eyes their distinctive color. The amount of melanin in the iris determines whether we have blue eyes, green eyes, hazel eyes or brown eyes. Blue eyes have the least amount of melanin in the iris; brown eyes have the most. Cute dog with different-colored eyes. A dog with different-colored eyes. [Enlarge] Heterochromia usually is benign. In other words, it is not an eye disease, and it does not affect visual acuity. Benign heterochromia can give a person a captivating, even exotic, appearance. In fact, a number of celebrities — including Dan Aykroyd, Kate Bosworth, Henry Cavill, Alice Eve, Josh Henderson, Mila Kunis, Jane Seymour and Christopher Walken — have heterochromia. Heterochromia also occurs in animals. Breeds of dogs that commonly exhibit heterochromia include Siberian husky, Australian shepherd, border collie, collie, Shetland sheepdog, Welsh corgi, Great Dane, dachshund and Chihuahua. Such cat breeds include Turkish Van, Turkish angora, Japanese bobtail and sphynx. Often such "odd-eyed cats" have been bred specifically to have this feature. Types Of Heterochromia There are three types of heterochromia, based on where the different colors are located: 1. Complete heterochromia. This is where the iris of one eye is a completely different color than the iris of the other eye. 2. Partial heterochromia (or sectoral heterochromia). This is where only a portion (or sector) of the iris of one eye has a different color than the rest of the iris of that eye. Partial heterochromia can occur in one eye or both eyes. 3. Central heterochromia. In this type of heterochromia, the iris has a different color near the border of the pupil (compared with the color of the rest of the iris), with spikes of the central color radiating from the pupil toward the middle of the iris. Something that's often confused with heterochromia is a benign growth called an iris nevus. A pigmented nevus in the iris usually is round in shape and brown in color. Usually, only one iris nevus is present, but it's possible to have more. Though a person might argue that a brown iris nevus on a blue, green or hazel eye is a type of partial heterochromia, the term heterochromia usually isn't used when the cause of the color variation in the iris is a nevus. Iris nevi (plural of nevus) typically remain stable in size. If you have an iris nevus, your eye doctor usually will want to see you every six months (for a while, at least) to measure its size and rule out any growth that could indicate malignancy.
Il colore degli occhi è un tratto poligenico (cioè determinato da più geni) definito principalmente dalla quantità di melanina e dal tipo di pigmento dell’iride. Solitamente il colore di un o…
Che cos'è l'eterocromia? Leggi il nostro articolo ----> https://medicinaonline.co/2016/10/02/gli-occhi-piu-incredibili-che-abbiate-mai-visto-grazie-alla-eterocromia/ #occhi #iride #colore #eterocromia #sguardo #emilioalessioloiacono #medicinaonline
“Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi.” - A. Modigliani

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Eterocromia degli occhi: cosa è e caratteristiche
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Eterocromia degli occhi: cosa è e caratteristiche
Con l’espressione eterocromia si fa riferimento ad una differente colorazione che riguarda in particolar modo le iridi degli occhi.
Solitamente, dietro a ciò non c’è un vero e proprio significato patologico. Nella maggior parte dei casi, l’eterocromia è data da una quantità differente di melanina negli occhi. Pertanto, quando il pigmento risulta essere molto concentrato l’iride appare marrone, altrimenti tenderà all’azzurro.
Inoltre, si tratta di una condizione che può subentrare sin dalla nascita che in un secondo momento. Ciò ci fa ben intuire che non è sempre legata ad aspetti genetici, ma anche a particolari eventi traumatici.
Tipi di eterocromia
Per chi non lo sapesse, esistono 3 tipi di eterocromia, ossia:
Parziale
Completa
Artificiale
L’eterocromia parziale (detta anche settoriale) si manifesta nel momento in cui solo una parte (ad esempio metà) dell’iride possiede un colore diverso dalla parte restante dell’occhio stesso.
Quella completa invece (totale) e presenta una variazione di colore ben distinta tra un iride e un altro. Infine, l’eterocromia artificiale consiste nella semplice applicazione di lenti a contatto colorate.
Tuttavia, è bene precisare che l’eterocromia non ha nulla a che vedere con il mosaicismo somatico. Quest’ultimo si manifesta attraverso alcune variazioni di tonalità, ma sempre dello stesso colore. Di conseguenza, si può passare da un marrone scuro ad un marroncino un po’ più chiaro e così via.
Eterocromia cause
Andando nello specifico, le cause dell’eterocromia possono dipendere da vari fattori.
Come vi abbiamo detto in precedenza, spesso è congenita. Pertanto, subentra per via di una questione genetica e una carenza di melanina. Al massimo, tra gli altri fattori scatenanti può esserci una lesione intrauterina (generata durante la gravidanza o al momento del parto).
Quando invece non è congenita, l’eterocromia può talvolta essere la conseguenza di alcune patologie, come ad esempio:
Un’emorragia improvvisa
Lesione o ferita
Infiammazione dell’iride
Una reazione a qualche farmaco
Infezione di vario tipo
E così via…
Molto raramente, può capitare che sia il risultato di una sindrome o malattia oculare, tra cui:
Sindrome di Horner:
Sindrome di Sturge-Weber
Iridociclite eterocromica di Fuchs
Nevo di Ota
Sindrome di Waardenburg:
Sindrome da dispersione del pigmento
Neurofibromatosi di tipo 1:
Sindrome di Posner-Schlossman (detta anche crisi glaucomatociclitica)
Tuttavia, l’eterocromia risulta essere molto rara nelle persone ma è più frequente negli animali (basti pensare ai gatti). In termini di percentuali, questa condizione colpisce meno dell’1% della popolazione mondiale. Ciò ci fa ben intuire che gli esseri umani affetti sono pochissimi.
Eterocromia sintomi
A questo punto ci si chiede: l’eterocromia presenta una particolare sintomatologia?
In linea generale no, perché appunto l’unica manifestazione è la colorazione differente degli occhi. Pensate che in alcuni soggetti è così lieve che risulta abbastanza difficile da notare (se non posizionandosi in una determinata angolazione).
Ma se la causa scatenante dell’eterocromia dovesse essere una malattia, un trauma o un’infiammazione, chiaramente potrebbero subentrare alcuni fastidi fisici, che mutano a seconda della patologia.
In tal caso, si consiglia di effettuare una diagnosi presso un’oculista che sarà in grado di presentarvi la situazione in maniera dettagliata. Talvolta, per maggiori delucidazioni, potrebbero essere necessari dei test clinici (ad esempio esami del sangue, dei cromosomi e via dicendo).
Eterocromia trattamento
Generalmente, l’eterocromia non richiede alcun tipo di trattamento.
Questo perché la semplice colorazione differente tra un occhio e un altro non costituisce alcun tipo di rischio per la nostra salute. Se invece dovessero verificarsi mutazioni improvvise, allora sarà importante rivolgersi ad una figura esperta nel settore.
Da ciò possiamo ben intuire che i rimedi per eterocromia variano a seconda del fattore scatenante in questione. Se invece c’è una semplice condizione di disagio, basterà applicare una lente colorata (a uno dei due occhi).