Equilibrio
Avevo trovato qualcosa che mi aveva turbato; stavo quasi per soffrire; in breve, stavo già soffrendo, perdendo la rotta, confondendomi. Pensai che avrei sofferto tutto il giorno; ma no: tu mi hai soccorso subito, mostrandomi il punto focale, la ragione per cui avrei dovuto fare tutto il contrario che soffrire; come non ci sia tragedia, ma una serietà riposata in ciò ch'è importante. Cosa t'importa davvero? Ciò che importa anche a me. L'artificio mondano di baloccarsi nel mistero, coltivarlo per mantenersi attratti da una parvenza, non conta. Conta che tu fossi "spaventato": questo continuo altalenare tra la necessità di metterti alla prova per costruirti, e l'andare in frantumi. Conta che il mio stato di quiete sia quello di sostenitrice del tuo amor proprio.









