E penso al cielo a migrazioni del pensiero
agli storni ai loro disegni agli aquiloni oltre il confine
E penso alle nostre braccia tese agli attimi perenni
ai contorni delle ombre ai sogni ai precipizi inaspettati
E penso all’orlo dei silenzi alle parole gocce al loro tintinnio
alle speranze raccolte dentro gerle di vimini
E penso al nostro divenire nel cuore della terra
all’essersi perduti nella tormenta senza più un arcobaleno.
Rosetta Sacchi











