Ci sono dei suoni che non so come mi appartengono, stanno sedimentati da qualche parte nel subconscio, e quando li ritrovo le immagini che trascinano non hanno contorni definiti, ma sanno di casa. Una casa senza strada, senza tracce o molliche che mi aiutino a tornarci, solo un synth che proietta diapositive sconnesse di una vita che non è mai stata mia, ma conosco solo io.















