Siamo le ferite
della nostra infanzia,
siamo il risultato di
chi ci ha abbandonato,
chi non si è preso cura di noi,
chi ci ha maltrattato,
in famiglia, a scuola, in amicizia,
siamo il risultato del nostro passato
dei vuoti che ci sono stati,
delle volte in cui siamo stati soli,
delle volte in cui non siamo stati capiti,
ed è questo che si ripercuote
nelle nostre scelte presenti.
Da qui nascono
la paura di essere abbandonati,
di aprirci, di fidarci, di costruire,
la paura di restare soli, di non farcela
con le nostre stesse forze, di non essere
abbastanza per affrontare la vita,
non possiamo cambiare
ciò che è stato,
ma possiamo smettere
di identificarci con esso,
noi non siamo le nostre paure,
non siamo il nostro passato,
noi siamo le scelte che facciamo adesso,
siamo le volte in cui
abbiamo paura di aprirci
e poi lo facciamo comunque,
siamo le volte in cui
vorremmo chiuderci
e invece apriamo le porte,
siamo le volte in cui
ci sentiamo bloccati
e in un modo o nell’altro,
scacciamo via i pensieri.
Ogni volta che reagiamo,
buttiamo via un pezzetto
del nostro passato ferito
e costruiamo un presente
diverso perché è questo
che ci meritiamo.
Un presente diverso.
Nicolas Paolizzi















