Aldo Mondino (Italian, 1938-2005), Dervisci [Dervishes], 2001. Acrylic on linoleum, 120.5 x 140 cm.
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Aldo Mondino (Italian, 1938-2005), Dervisci [Dervishes], 2001. Acrylic on linoleum, 120.5 x 140 cm.

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“Il fotografo Umit Bektas di Reuters ha colto un momento molto significativo delle manifestazioni in corso a Istanbul, dopo l'arresto del sindaco Imamoglu, immortalando un uomo nei panni di un derviscio rotante che sfida pacificamente la polizia indossando una maschera anti-gas. Gli agenti lo attaccano con gli idranti e lo spray al peperoncino. Lo scatto incarna bene lo spirito delle eterogenee manifestazioni di massa in corso in questi giorni in tutto il Paese. I dervisci sono mistici sufi che predicano una versione moderata, liberale e pacifista dell'Islam, sono stati spesso perseguitati nel corso della Storia, sono noti per la danza a spirale e gli alti cappelli di lana cotta che indossano.”
La repubblica - 24/03/25
La spiritualità diventa resistenza, la danza si trasforma in protesta.
Quando l'arte e la spiritualità sfidano il potere, il messaggio diventa eterno.
Alla ricerca di un centro di gravità permanente.
dervishes dance
I Dervisci Rotanti a Galata: Storia, Museo e Spettacoli nella Loggia Mevlevi
La Galata Mevlevihanesi, situata alla fine di Istiklal Caddesi, è la più antica loggia della Confraternita dei Dervisci Rotanti (Mevleviyye) aperta a Istanbul. Fondata nel 1491, ha attraversato secoli di storia, sopravvivendo persino al devastante terremoto del 1509.
Dalle riforme del Sultano alla chiusura della Tekke
L'attuale complesso architettonico risale ai primi dell'Ottocento, ricostruito sotto il regno del sultano Mahmud II. Passeggiando nel giardino, l'elemento più antico è la fontana di Hasan Agha (1649). Le attività religiose cessarono nel 1925 con le riforme della Repubblica, trasformando la loggia in un prezioso museo del sufismo.
Oggi il museo espone manoscritti, strumenti musicali e cimeli storici fondamentali per comprendere questa affascinante corrente mistica dell'Islam basata sull'amore universale e la danza rituale.
Assistere alla Danza dei Dervisci (Sema)
Sebbene sia un museo, la sala centrale (Semahane) ospita ancora la danza rituale. Per chi desidera assistere, ecco alcuni consigli:
Posizione: Centralissima, a pochi passi da Piazza Tunel e dalla Torre di Galata.
Atmosfera: Lo spettacolo è dignitoso e focalizzato sulla bellezza estetica e spirituale della danza.
Biglietti: Solitamente la domenica pomeriggio, ma è fondamentale verificare in biglietteria.
⚠️ Nota importante (Aggiornamento 2026): Il Museo della Galata Mevlevihanesi è stato oggetto di profondi restauri. Prima di recarvi sul posto, vi consigliamo di consultare la nostra guida sugli altri centri dove vedere i Dervisci a Istanbul.
Scopri la Istanbul autentica con noi
Istanbul è una città di contrasti e spiritualità profonda. Dal 2013, il progetto Istanbul per Italiani accompagna i viaggiatori alla scoperta della vera anima della metropoli con Guide Turistiche Ufficiali.
Pianifica ogni dettaglio del tuo viaggio a Istanbul con le nostre guide aggiornate:
👤 Chi sono: Antonio Piccolo e il progetto Istanbul per Italiani
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Entré a la habitación.
Apagué las luces.
Cerré los ojos y ensayé la muerte.

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Rana Gorgani
https://www.unadonnalgiorno.it/rana-gorgani/
L’anima non è né maschile né femminile. Essere una donna derviscia non va contro la spiritualità. Giriamo con un vestito ampio o una gonna, perché si dice che il tessuto che vola riveli l’anima. Nei paesi musulmani i dervisci indossano in pubblico questa gonna lunga, simbolo femminile, mentre le donne ballano di nascosto. In Europa, ho la fortuna di potermi esprimere artisticamente in maniera libera.
Rana Gorgani ballerina e coreografa sufi, è probabilmente l’unica derviscia rotante al mondo a esibirsi in pubblico.
Fa parte dell’International Dance Council dell’UNESCO.
Nata in Germania nel 1986 da madre iraniana e padre curdo, che avevano lasciato l’Iran dopo la rivoluzione islamica, è cresciuta e vive in Francia.
Ha intrapreso il cammino sufi a 14 anni, quando è andata per la prima volta nel suo paese d’origine.
Aveva iniziato come attrice, ma a 24 anni ha deciso di dedicarsi alla danza e fondato l’Oeil Persan (l’Occhio Persiano), la prima compagnia di danza in Europa specializzata nelle danze del paese.
Nel 2011, al Festival di Montpellier, si è esibita per la prima volta in pubblico, nella pratica che è tradizionalmente di appannaggio maschile; le donne possono attuarla soltanto nelle cerimonie e feste private.
La danza sufi è un ascolto spirituale che permette di raggiungere l’estasi, attraverso rotazioni che sono sempre sul lato sinistro, nella direzione della rotazione della Terra attorno al Sole.
Rana Gorgani ha un master in antropologia della danza e etnomusicologia.
Nel suo lavoro, unico, al mondo, presenta l’eredità culturale, insegna e crea coreografie e costumi, fondendo lo stile classico con altri generi musicali (classica, jazz, danze balcane contemporanee).
È un’artista atipica che travalica i confini culturali e fisici, spingendo il suo corpo fino al raggiungimento dello stato di trance.
Tiene workshop in tutto il mondo, rivolti a chiunque abbia voglia di approcciarsi a questa pratica spirituale e ancestrale diffusa dalla Turchia all’Afghanistan per cui la danza rappresenta la ricerca dell’unione col divino.