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Racconti del Derryleng n. 1 Aa. Vv. Ed. Bugs Comics (luglio 2021)
La prima cosa che viene in mente prima ancora di finire la lettura è: "ma quante cacchio di storie ci sono in questo albo?!" E in effetti la copertina è abbastanza chiara in tal senso: 10. La lettura è intensa, le storie brevi tendono a saziare e forse è meglio rassegnarsi all'idea di affrontare il volume a rate. In ogni caso il tentativo di unire i racconti con una sottotrama che va dal circolo di lettura (ispirato a Maupassant) al cerchio di condivisione degli alcolisti anonimi riesce bene, in particolare grazie alle reazioni ai racconti del gruppo di originali ascoltatori, composto fondamentalmente da protagonisti della serie regolare sopravvissuti grazie alle amorevoli cure di Samuel Stern che a differenza di Dylan Dog non si vede morire tutti i personaggi che tocca. I diversi stili di disegno diventano oltre a un arricchimento grafico e artistico, anche una preziosa risorsa per creare il giusto stacco tra una storia e l'altra. Alcuni racconti a dire il vero rasentano la comicità, come la storia del vampiro-castoro. Altri inquietano per lo stingente realismo, come il breve episodio dedicato alla ludopatia. Il gotico è un genere che sempre si presta a raccontare il fantastico, da Edgar Allan Poe in poi e la citazione all'amico di Lovecraft, Clark Ashton Smith, rende il doveroso omaggio al genio indiscutibile dello scrittore di Providence. Da lui e dalla sua lucida follia letteraria parte un genere di horror psicologico dove è l'attesa, la minaccia incombente e sproporzionata rispetto alle misere forze adamitiche a mantenere alta la tensione nel lettore, a spingerlo a leggere e leggere ancora con il timore che nelle righe che seguono possa comparire davvero l'Orrore. Ecco, forse risolvere questa tensione emotiva per dieci volte consecutive, raccogliendo e concentrando altrettante brevi storie evidentemente create per stuzzicare le paure e i disagi dei lettori secondo una tradizione cara anche ai lettori d'oltreoceano (ricordo le brevi storie dell'orrore in calce ai racconti del Dr. Strange o della Tomba di Dracula dell'editoriale Corno) crea una sorta di sali-scendi emotivo che può farsi estenuante, faticoso, ridondante. Il lettore così si "setta" inconsciamente su una frequenza emotiva alterata che inibisce i colpi di scena e edulcora le conseguenti sorprese e gli eventuali sconcerti. Un cameo di Samuel era doveroso e infatti c'è!