Internet, criminalità e lucro
Internet ha permesso lo sviluppo, la digitalizzazione, l’espansione di varie mansioni, ha rivoluzionato il modo di comunicare; ogni ambito della vita quotidiana ha subito un’evoluzione.
Basta guardarsi intorno per capire come la rete plasma ogni individuo e come molte industrie si adattano e sopravvivono grazie a Internet.
“codici di programmazione”
Fonte: Pexels
Netflix, Spotify, Amazon, Facebook sono solo un esempio di aziende che hanno trasposto sulla rete hobby abituali e comuni, creando dei business solidi e redditizi. Analogamente anche l’illegalità ha sfruttato l’onda di Internet per estendere l’attività non legale il più possibile, rendendola difatti un business aggiornato e facilmente accessibile da alcuni utenti.
Clamoroso e noto è il caso concernente Silkroad, traslazione digitale di quel che il mercato nero associato a stupefacenti, armi bianche e non e varie merci di contrabbando.Il sito fu fondato da Ross Ulbricht nel 2011: permetteva per mezzo dell’anonimato garantito da “Tor” e per le difficilmente tracciabili transazioni in “Bitcoin” la compravendita di merci illegali.
“Silkroad rappresentava nel giorno dell’arresto del fondatore un giro d’affari illecito stimato intorno all’1,2 miliardi di dollari, la corte suprema americana oltre a condannare all’ergastolo Ulbricht l’ha sanzionato con una cifra pari a 184 milioni di dollari.”
Fonti: Repubblica
“la moneta fisica del Bitcoin”
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Perché alcuni utenti reputavano più vantaggioso il rapporto con Silkroad che con la strada?
Il reindirizzamento pseudo-casuale dei nodi IP permette un discreto anonimato e in più la rete permette di evitare il contatto diretto con malavita e criminalità organizzata, inoltre Silkroad e stato definito come “l’Amazon delle droghe” vista l’opportunità di consultare le recensioni dei singoli acquirenti di tali sostanze.
Nonostante il sito sia stato definitivamente chiuso dagli agenti dell’FBI nel 2013, alcuni utenti hanno riportato in vita il marketplace nelle versioni 2.0 e l’attuale 3.0.
Accedervi non è difficile: dopo aver scaricato e installato il browser (disponibile pure su Android) basta fare una ricerca su Google per trovare il link aggiornato del sito o di siti affini; riporto qui sotto alcuni screenshot eseguiti dal sottoscritto.
Silkroad è solo uno dei tanti marketplace illeciti sul dark web e la droga non è l’unico business solido del dark web, si possono trovare inoltre merci e servizi quali:
armi
phishing
contraffazione di banconote e documenti
servizi hacker
servizi hitman
Ci tengo a specificare che come nel surface web le truffe sono ordinaria amministrazione e che le informazioni riportate qui sopra sono puramente a scopo informativo.
A detta di molti vi è un mercato esteso di contenuti multimediali quali: snuff, pedo-pornografia, violenza su persone e animali.
L’argomento Deep Web e Dark Web hanno suscitato molto interesse per alcune nicchie di appassionati dell’orrore, non rare tra gli appassionati sono le Creepypasta su tali argomenti: storie che descrivono il dark web come un’immenso e lucroso museo di parafilie e perversioni: alcune potrebbero sembrare frutto di macabra e perversa immaginazione ma non mancano vicende giudiziarie dimostranti come il dark web e le menti che vi stanno dietro possono rasentare i limiti della follia umana.
Noto è il caso di Peter Scully, per cui era avanzata addirittura la proposta di reintrodurre la pena di morte in Indonesia.
-Andrea








