Ho letto da qualche parte che quando hai il desiderio di scrivere qualcosa non devi mai parlare di quello che succede in modo diretto, ma devi usarlo come ispirazione. Non so bene cosa voglia dire, io ho sempre avuto problemi a parlare di quello che mi succede e non sono mai stato bravo a disegnare le cose che immagino, figuriamoci a metterle su carta. Ho provato ad immaginare cosa verrebbe fuori se cercarsi di raccontare come sto senza dire come sto, mi sono venute in mente una serie di immagini, tutti chlichĂ©s che nessuno vuole sentire o leggere. Non so come fare a trarre ispirazione dalla mia vita. Se fossi un pittore in questo momento pugnalerei la mia tela con delle pennellate di rosso. Rosso come l’amore, rosso livido come il sangue e come le fiamme che avvolgono ogni cosa. Un rosso pesante che sembra quasi nero, però te lo giuro amore mio, è rosso. Se fossi un cantante canterei una canzone che non rima. Una canzone con una melodia monotona, così monotona che non la noti nemmeno. Canterei parole crude, e poi parole dolci. Canterei di me e di te e di quel viaggio in macchina dove io mi impanicavo perchĂ© non conoscevo la strada e di te che ridevi guardandomi perchĂ© non riuscivi a credere che lo stessimo facendo veramente. Se fossi uno scrittore userei la mia vita per scrivere un romanzo. Ci metterei dentro tantissime metafore perchĂ© ho sempre pensato che per parlare di te non esistono parole appropriate. Userei l’immagine del sole che filtra tra le foglie per descrivere come mi sento quando mi guardi. Parlerei del colore che il mare prende nel momento in cui il sole si addormenta per farti capire come mi sento quando mi abbracci. Non userei parole, amore mio. Non sono bravo con le parole e preferirei di gran lunga non parlare piĂą. Vorrei dirti che ti amo senza dirtelo. Te lo direi aspettando che tu apra il portone di casa prima di poter ripartire con la macchina. Te lo direi guardandoti dormire nel mio letto senza svegliarti anche se ho bisogno delle tue attenzioni. Te lo direi in silenzio, come quando non salgo a casa dopo una serata con te, ma aspetto di vederti superare lo stop dietro casa mia e farti ciao con la mano prima che i nostri occhi si perdano. In questo modo ti direi “stai attenta amore mio, ti amo tanto”. Che poi, quante volte te l’ho detto? Forse troppe poche, ma il mio cuore mi dice che tu te lo sentivi dire anche quando io non aprivo bocca. Deve essere così, amore mio. Noi due non abbiamo bisogno di parole, non è così? Non ne abbiamo mai avuto bisogno, ma forse io adesso un po’ ne ho. Fammi sentire la tua voce amore, mostrami le tue labbra che si arricciano quando mi dici “i love you” con quella voce che fai quando non vuoi prenderti troppo sul serio. Non sono uno scrittore amore, e non sono un pittore nĂ© un cantante. Non posso parlarti di quello che sento dentro di me adesso, non so quali parole usare. Passa tutto amore mio, lo so, lo so.Â















