Mi avete scritto chiedendomi cosa fosse "Consistente fragilità", mi avete fermato per strada complimentandovi con me e alla domanda 'di cosa parla?' non sono stata in grado di rispondere. E allora ve lo scrivo qui, che mi viene meglio. Forse è una storia d'amore, quella tra Giorgia e Luca, due ragazzi, ancora bambini, che scoprono e vengono travolti dal sentimento più forte, incapaci di gestirlo; o forse è un manuale su come non affrontare assolutamente l'adolescenza, la strada che non bisogna seguire per nessun motivo al mondo. Forse è il riepilogo di una lunga ed estenuante seduta dallo psicologo mai avvenuta di una giovane ragazza che si trova a ricordare e a raccogliere i pezzi per ricostruire il suo passato; o forse un breve riassunto delle parole che non è mai riuscita a pronunciare, dei discorsi che non è mai riuscita a tenere, delle urla che non è mai riuscita a tirare, delle conversazioni che non è mai riuscita ad intrattenere, dei dialoghi che non è mai riuscita a fare reali. O forse, mio malgrado, è il racconto di abusi che avrei volentieri preferito lasciare fuori, così come le ferite, i pianti, le crisi. "Consistente fragilità" ancora non lo so che cos'è, decidetelo voi, ma abbiatene cura. Niagara #consistentefragilità