Scarcerato l’imprenditore Antonio Colasante
carcerato Antonio Colasante l’imprenditore 57enne di Lanciano accusato di riciclaggio di denaro nell’inchiesta sul servizio lavanderia alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti in merito al pagamento, da parte della Asl, di 2 milioni e 130 mila euro per il lavaggio di lenzuola e divise del personale per il periodo intercorrente tra il 2009 e il 2015. Secondo la magistratura quella somma non era dovuta ed è stata utilizzata per l’acquisto di una villa a Porto Cervo del valore di 8 milioni e 750 mila euro.
Finito inizialmente in carcere a Colasante sono stati poi concessi gli arresti domiciliari. Ed ora è arrivato anche l’ordine di scarcerazione. “Nella sede opportuna dimostrerò la mia totale estraneità ai fatti. Sono contento che sia stato annullato il provvedimento restrittivo”, fa sapere Colasante.
A finire sotto inchiesta anche Tiziana Spadaccini, di Vasto, dirigente dell’ufficio economale e logistico della Asl, che poi ha ottenuto la misura interdittiva di sospensione dal lavoro ed tra gli indagati, con l’accusa di abuso d’ufficio anche il manager della Asl Pasquale Flacco.















