Ci sono mattine che proprio non ce la faccio a "scendere il cane" prima di un caffé. “5 minuti Ciuffia, devo prendere contatto col mondo” gli spiego. Quei 5 minuti bastano ed avanzano all’infame per organizzare la propria pedagogica vendetta, puntualmente messa in atto approfittando di ogni mia minima distrazione. E mentre mi guarda amorevole e comprensivo, sono quasi certo di sentirlo intonare sotto i baffi, l’impunito, un irridente motivetto sulle note de "l'aiuola" (quanta pertinenza nella selezione del brano) di Grignani:
Ti cagheró in balcone Quando fai colazione, Ti pisceró in terrazzo Dopo che passi lo straccio. Appena che entri in bagno Ti ci rifaccio uno stagno E mentre bestemmi dio Ricorda: vengo prima io













