Spesso, la notte, viaggio con te ad occhi aperti. Ti ho portata in Mexico, abbiamo viaggiato su una di quelle auto abbandonate dagli americani, una di quelle grandi, lunghe, con i sedili di pelle rossa e i cruscotti cromati. Ce ne siamo andati per strade asfaltate e sterrate, passati lungo strade dove gli alberi erano pieni di pappagalli di giorno e gufi di notte. Abbiamo mangiato fagioli, chimichanga e chili in parillas spesso sgarrupate e bevuto il vino dentro una jarra dipinta a mano da povera gente. Messo benzina in una di quelle stazioni fatiscenti dove suoni il clacson e dopo mezz'ora esce una signora spettinata e mezza svestita perche' stava scopando col su hombre. Abbiamo soggiornato in stanze con grandi pale sul soffitto che smuovono appena appena quel poco d'aria per farti almeno respirare, stanze dove appena accendi la luce salta tutto l'impianto elettrico e devi arrangiarti con le candele. Stanze dove quando te ne vai, lasci forte l'odore acre di una notte insonne di sesso sudato. Ti ho portata nella terra dei Mariachi, abbiamo ballato, riso, ci siamo baciati, ci siamo rubati e siamo stati complici per ore..
@ilpianistasultetto














