Scompenso cardiaco acuto: una frequenza più bassa alla dimissione è legata a esiti migliori
Secondo uno studio pubblicato su HSC Heart Failure, i pazienti con scompenso cardiaco acuto e frequenza cardiaca inferiore a 90 bpm. alla dimissione hanno avuto una mortalità significativamente inferiore a un anno, indipendentemente dal dosaggio del beta-bloccante alla dimissione. L’effetto di una frequenza cardiaca elevata su morbilità e mortalità è evidente nello scompenso cronico stabile, ma…
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