Analisi capitolo 100 di Attack on Titan - Declaration of War -
Quando pensavo a questo capitolo come alle "Nozze rosse" di AoT sicuramente non mi aspettavo QUESTO. Capitolo esplosivo (letteralmente) ma che a mio parere necessita di una profonda analisi. Come dicevo nella scorsa recensione (o non lo dicevo ma s'è capito), non sono mai stata una grande fan di Eren pur apprezzando il personaggio nel suo ruolo di protagonista e nelle sue motivazioni (oltre che giuste agitazioni, come avrebbe detto Matteo Montesi). Ad Eren ho preferito altri personaggi, personaggi che hanno la mania di morire malissimo quando esprimo questo apprezzamento a voce alta, quindi, dopo aver letto il capitolo 100 il mio primo commento è stato "Santo cielo Eren, mi sarei davvero aspettata di meglio, speravo tu fossi maturato invece sei ancora qui, dopo quattro anni, dopo che tutti gli altri sono impegnati a sopravvivere con i fantasmi del passato a tormentarli o con l'incubo di un futuro incerto, tu sei ancora qui a dire STERMINERO' TUTTI!!1111ONEONE!!". Ho chiuso il capitolo con molte domande e il giorno dopo l'ho riletto e, soprattutto, l'ho riguardato. E forse, dico forse, qualcosa nei confronti di Eren mi si è un filino addolcito perchè credo che il numero 100 ci mostri solo la punta di un iceberg di sangue e dolore che il nostro protagonista sta facendo emergere piano piano.
Iniziamo quindi a parlare del grande drammaturgo, Willy Tybur (sì, sì, sì mi piaceva TANTO, è colpa mia se è morto ç_ç)
Anzitutto mi scuso con chi legge perchè i nomi che spesso uso sono versioni tradotte letteralmente dal giapponese e tendo a creare un po' di confusione: Willy Tybur per me è sempre stato Vili Teiber. Analizziamo un attimo il nome "Vili", sapendo quanto Yams ami la mitologia norrena e quante affinità con la saga di Odino e compagni ci siano in Attack on Titan.
"Víli è uno degli Æsir, gli dei della mitologia norrena, figlio di Bestla e Borr. I suoi fratelli sono Odino e Vé, i quali insieme hanno ucciso il primo gigante Ymir. Víli è famoso per aver donato all'umanità, le emozioni e l'intelligenza."
Quando Vili ci è stato presentato, il fandom ha iniziato subito a chiamarlo "Thor-Chan" anche per la sua peculiare somiglianza con Chris Hemsworth nella saga Marvel di Thor (prima che si tagliasse i capelli e diventasse simile al frontman di una boyband anni 90). Thor-Chan perchè abbiamo dato per scontato che il portatore del Warhammer Titan fosse proprio lui e qui ricordo una conversazione nella Locanda di Zio Aristofano in cui sollevai proprio questo dubbio perchè nella traduzione inglese non si capiva se Vili si riferisse a sé stesso (parlando delle memorie del gigante) o alla sua famiglia. Il Digital Team, sempre sul pezzo, ci ha assicurato da traduzione originale che Vili parlasse di sé, quindi Thor-Chan è davvero il portatore del Warhammer Titan.
Ma ora ne siamo davvero sicuri? Visto ciò che abbiamo visto nel capitolo 100, siamo davvero sicuri che questo personaggio, questo grande agitatore di folle, questo showman introdotto anche se solo visivamente in un capitolo intitolato "Liar", fosse proprio sincero? Ci ricordiamo come accolse il capitano Magath in casa sua, mostrandogli lo spaccato di vita familiare composto da bambini pestiferi, anziani raccolti in sé stessi e compite signore donne, di cui una sembra evidentemente una domestica e dicendo, cito testualmente "Se sei a capo dei Guerrieri, allora ti sarà bastata un'occhiata per capire chi nella famiglia detiene il Martello da Guerra, giusto?" Perchè una battuta del genere quando il portatore sei tu? Magath gli risponde che non ne ha idea ma Vili sorride e come il gatto di fronte ad un altro gatto, in un circolo felino in cui si discute del benessere dei passerotti, fa presente che Magath è "davvero prudente come si dice". Quindi Vili pensa che Magath abbia capito eccome chi sia il Warhammer Titan. E abbia capito che non è lui.
A questo punto, tornando anche al capitolo 100, io ho due idee a riguardo.
1) Il Warhammer Titan è davvero Vili che, come abbiamo visto, si è offerto come esca per far uscire i "topi" che si annidiano a Marley. Secondo Magath era una missione troppo rischiosa ma Vili ci ha dimostrato di aver davvero a cuore l'uscita dalla confort-zone che i Teiber si sono creati in anni di silenzio e di benefit non proprio guadagnati. Vili ha promesso un grande spettacolo e come finirlo nel migliore dei modi se non con un immenso dramma? Da quel che vediamo a fine capitolo, questa è la conclusione che Vili desiderava, mostrare a tutti che Eren Jaeger, portatore del Founding Titan, è la minaccia alla pace del Re Fritz arrivando addirittura a sacrificare la propria vita per mostrarcelo. Se però lui fosse il Warhammer Titan, nonostante le atroci ferite sofferte sotto la mano di Eren, POTREBBE essere sopravvissuto. Sinceramente? Ritengo questa ipotesi la più debole.
2) Il Warhammer titan non è Vili. Vili ha mentito per fare di sé stesso l'esca perfetta, Vili si è sacrificato per attirare Eren in trappola mostrando a tutto il mondo quanto i diavoli di Eldia siano pericolosi ed infidi. A questo punto secondo me, il Warhammer Titan è la donna bruna che l'ha accompagnato al Festival e che, nel riquadro in cui ci viene mostrata la famiglia, sembra l'unica perfettamente consapevole di essere appena stata presentata a Magath. Fateci caso: i bambini urlano e corrono in giro, gli anziani non fanno caso ad altri che a sé stessi, la giovane donna sulla destra sta sedando i due bambini che litigano e la domestica sullo sfondo tiene lo sguardo basso in quanto non parte della famiglia. Poi c'è lei che educatamente (in un modo squisitamente orientale), china il capo alla presentazione. Non so, a me sembra proprio dire "Salve, sono il Warhammer Titan, vuole del tè Capitano?" L'altra ipotesi è che il Warhammer Titan sia la guardia di Teiber, ossia quell'OMONE sproporzionatamente grande che gli sta sempre accanto. L'ultimo struggente sguardo di Vili è proprio per questa misteriosa donna bruna (chi sarà per lui? La moglie? E i bambini i loro figli?) ma accanto a lei c'è il soldato gigantesco. Che quell'ultimo, consapevole sguardo di morte voglia dire "Adesso tocca a te?" Ma a chi dei due?
Parliamo un attimo de "La strana morte di Vili Teiber", a questo punto. Sappiamo che Eren, Reiner e Falco riescono a sentire tutto nel palazzo retrostante il palco, parola per parola. E vediamo chiaramente che Eren, alla dichiarazione di guerra di Vili, si trasforma in una delle più belle tavole disegnate da Yams a mio parere: il dinamismo del gigante, le fauci spalancate, il riquadro in cui emerge dal palazzo direttamente sopra il palco fa quasi percepire il ruggito che deve aver sentito la folla lì davanti! In un unico movimento e senza abbassare gli occhi, Eren cala una manata sul palco, lo sfascia e uccide Teiber sul colpo, apparentemente. Possiamo pensare che il gesto sia stato istintivo, certo, ma Eren non vedeva dove si trovasse Teiber dal punto in cui si trovava ed il suo gesto (distruzione del palco e uccisione di Teiber) è semplicemente perfetto. Forse troppo perfetto per non essere stato concordato prima. Teiber aveva fatto svuotare il palco per rimanere da solo al centro della scena ed il suo corpo martoriato ci mostra come non debba essere stato solo schiacciato ma letteralmente "strizzato" da Eren che, alla fine, lo lancia in aria nelle ultime tavole del capitolo. Schiena spezzata, gambe maciullate, sembra proprio diviso in due. Cosa farà Eren adesso? Il prossimo numero potrebbe anche aprirsi con il nostro Hobo Daddy Jaeger che ingoia per intero i resti di Vili, prendendosi pure il potere ma... sinceramente ne dubito. Il fatto che tutta questa scena sembri concordata, però, si rafforza a mio parere dallo sguardo di Eren proprio un attimo prima della trasformazione. Vili con le lacrime agli occhi dichiara guerra ad Eldia e prega i suoi bravi amici di unirsi a lui per difendere la pace di Re Fritz. Eren ascolta. Eren chiude gli occhi. Eren sembra dire "Ora tocca a me. Purtroppo." Ed è forse questo che lo fa sentire così simile a Reiner: non può fermarsi. Deve spazzarli via. Deve, perchè altrimenti non ci sarà mai pace e gli Eldian verranno perseguitati per sempre, sterminati e cacciati. Deve e deve essere lui, devono essere gli Shifter perchè solo loro hanno il potere per fermare tutto questo.
Il riquadro in cui stringe la mano a Reiner e inizia a trasformarsi è magnifico.
Yams a volte (soprattutto nelle scene non dinamiche), pecca in proporzioni e tende a dare ai personaggi una rigida staticità ma compensa ogni suo difetto con un'espressività impressionante dei suoi personaggi. La cura che ha dedicato alla sofferenza di Reiner che finalmente può esplodere in tutto il suo dolore, Reiner che vuole morire, vuole, anzi, scomparire, potrebbe non avere il parlato e la capiremmo lo stesso, la sentiremmo. Reiner che strappa la mano da quella di Eren perchè capisce cosa sta per succedere e ricordandoci ancora una volta di quanto questo mediocre, sfortunato ragazzo sia in realtà il perfetto portatore del Corazzato visto che il suo primo istinto è quello di proteggere gli altri. In questo caso proprio il piccolo Falco che, trovandosi nel mezzo di questa trasformazione ha davvero poche chance di sopravvivere (sigh!). Spesso i disegnatori di manga rappresentano i loro personaggi i pose eroiche, eleganti, sempre impeccabili. Yams invece te li mostra colti nell'attimo esatto in cui vengono folgorati dalla vita. Il corpo maciullato di Vili, Reiner che si volta verso Falco e non ha niente di eroico o elegante nella sua postura raccolta, con la mano sollevata vicino alla spalla. Eppure è perfetto. E' potentissimo.
Una stranezza che ho riscontrato a questo punto verte proprio sulla trasformazione di Eren. Quando Reiner strappa la mano da quella di Eren sembra quasi aver ricevuto una "scossa": la sua espressione, la mano ritratta in quel modo ricorda il momento in cui ricevette la "scarica" dell'attivazione della Coordinata, quando Eren toccò la mano di Dina per qualche secondo. Questa è un dubbio mio piuttosto debole, forse semplicemente Yams ha voluto rendere la vignetta particolarmente drammatica (e c'è riuscito!) ma quando il gigante di Eren emerge, i suoi occhi sembrano bianchi e vuoti, ben distanti dagli espressivi occhi verdi del gigante che ricordiamo. Avendo guardato prima l'anime, ricordo la prima apparizione del gigante di Eren e ricordo di aver detto subito "Questo è Eren, ha gli stessi occhi!". Quindi perchè questi occhi vuoti? E se qualcosa o qualcuno o Eren stesso avesse attivato la coordinata? E come?
A questo punto i segreti sono tanti, quindi è necessario aprire il paragrafo...
Zekrets!
Il Festival dei Teiber inizia e Falco e Reiner devono allontanarsi. Tutti guardano Zeke, Warchief dei Warrior che senza scomporsi (ricordiamo che sono diversi numeri in cui Zeke se ne sta composto come una statua di marmo e, come fa notare Sensei, non gli si vedono più gli occhi dietro quelle lenti spesse) dice che hanno tempo per andarsene a zonzo dove gli pare. Poi, a spettacolo iniziato, un soldato si porta via Porco, Pieck e Zeke stesso lasciando lì solo Colt a fare il babysitter dei piccolini. E Zeke non batte ciglio, viene "spedito all'entrata principale". E lui ci va, senza obiettare, senza dire altro. Sappiamo che Pieck è molto intelligente, tanto da far pensare che qualcosa le sia puzzato immediatamente (tipo barba e capelli di due colori diversi del Rope-Kun...) tanto da spingerla, secondo me, a dire qualcosa al gruppo di soldati che in battaglia sta alle mitragliatrici sopra di lei. E conoscendo le statistiche un po' da videogioco della wiki ufficiale di AoT sappiamo che Zeke totalizza un punteggio di 11/10 su "furbizia". Ricordate quando Magath sulla terrazza a Fort Slava gli disse "Sono anni che ti tengo d'occhio e ancora non ho capito cosa ti passi per la testa". Beh, Capitano, credo che a breve lo scopriremo tutti.
L'evidenza che Zeke sia schierato con Eren è sempre più forte: se voi foste il team di Eren quale gigante vorreste più di ogni altro mettere sotto chiave perchè non si trasformi iniziando a lanciare villette a schiera sul vostro amico appena trasformato? Insomma, Porco e Pieck sanno essere pericolosi ma Zeke è davvero un mostro assassino. I casi quindi sono due, forse "all'entrata principale" lo sta aspettando Levi con una garrota. Oppure Zeke sta dalla parte dei nostri Walldians ed è stato allontanato dalla scena per diverse ragioni:
1) Evitare di essere costretto a trasformarsi per fronteggiare Eren 2) Andare a cercare il vero Warhammer Titan e probabilmente metterlo fuori gioco 3) Affrontare l'esercito di Magath. Sappiamo che Zeke è molto bravo ad affrontare moltitudini di omini indifesi...
Porco e Pieck sono nel frattempo finiti in una sorta di pozzo dove qualcuno ha lasciato per loro un letto di paglia per evitare di fracassarsi troppo dopo la caduta, da bere (è una bottiglia di Coca Cola quella?), da mangiare e... un vasino da bambini per i bisogni (a forma di paperella). Questa cosa mi ha fatto molto ridere nella sua inutilità perchè se Pieck è abbastanza Hippie da essere pure entusiasta nell'utilizzarlo, Porco sta già sudando come un cotechino (uhuhu).
A questo punto sono molto curiosa di vedere come e se si collocherà la figura degli Azumabito (dov'è andata la misteriosa Kyomi? E' davvero uscita di scena?) e soprattutto aspetto trepidante di capire Eren, di capire come il "gigante che si batte per la libertà" riuscirà a conciliare la strage di civili che ha appena iniziato.
Come sempre avrò dimenticato mille cose, come sempre ho scritto troppo, come sempre in diversi passaggi vi domanderete "che cacchio voleva dire?". Abbiate pazienza, questo capitolo mi ha molto emozionata!
Vili, eri troppo puro per questo mondo.
Yams, lasciami qualcuno dei miei preferiti di CUI NON FARO' IL NOME.










