Sidecar, Vespe anfibie e moto volanti
Non stiamo parlando di un circo a due ruote ma del Museo del Sidecar. Dove? Nel cuore delle Marche.    Per raggiungere la perfezione è necessario guardare da una prospettiva diversa, pensare in maniera alternativa, superare quel limite che ci impone la nostra mente. Il sidecar è stato proprio questo, ovvero, come dice l’ideatore del Museo del Sidecar Costantino Frontalini: «Chi ama questa tipologia di trasporto non guarda la moto dal lato del guidatore, ma del passeggero.» La sua è una passione che negli anni si è trasformata in una piccola azienda che oggi costruisce sidecar ed effettua restauri totali e conservativi. Ma non solo. Nel Museo del Sidecar di Cingoli, in provincia di Macerata, c’è un’esposizione di due piani che racchiude una collezione unica.     Al piano terra troviamo una sorta di cronologia cinematografica che crea un dualismo unico tra il mondo della motocicletta e il cinema. Costantino e i suoi collaboratori hanno selezionato i film più famosi, dalle origini ai giorni nostri, e per ognuno di essi hanno ricostruito le repliche delle moto utilizzate per girare le scene. Qualche titolo: La Grande Fuga, Mission Impossible, Easy Rider, Batman e Robin, Un Americano a Roma, Il Selvaggio, La Grande Sfida, Pane Amore e Fantasia, Vado a Vivere da Solo, Il Vigile, Il Federale, Camillo e Peppone, Diario della motocicletta.     Il piano superiore del museo invece accoglie una vera e propria cronologia della mobilità . Read the full article




















