Un balsamo per l'anima
Guardare "Chiamatemi Anna" su Netflix significa, in questo preciso momento storico, decidere di passare un balsamo sul proprio petto. Un prodotto che non brucia, non pizzica e che dà immediato sollievo.
Chi è questa ragazzina? Anna è, innanzitutto, un'orfana che conosce tutte le forme lessicali possibili di ogni singola parola; cita a memoria Shakespeare e ha un'innata passione per il teatro; è sempre pronta a mettersi a servizio degli altri; ha una mente curiosa, attenta e laboriosa; sa come rivolgersi a chi le sta di fronte, anche se qualche volta l'istinto la domina.
Anna apprezza "i selvaggi", gli indigeni delle fredde terre canadesi: li rispetta, vuole imparare la loro lingua e li "intervista" per il giornalino locale di Avonlea, in un'epoca dove il rispetto per queste popolazioni mancava (XIX sec.).
"Chiamatemi Anna" non ha bisogno di recensioni particolarmente efficaci perché nella sua semplicità risiede tutta la sua bellezza e il suo messaggio positivo verso la vita.
Cari insegnanti di inglese, fate vedere ai vostri ragazzi questo telefilm: un giorno, credo, vi ringrazieranno.












