Amianto: tutte le novità del D.Lgs. 213/2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 09/01/2026 – Guida completa
di Enzo Rispo
📅 Aggiornato al 14 gennaio 2026 – Il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 ed è destinato a rivoluzionare la normativa italiana sull’amianto, recependo la Direttiva (UE) 2023/2668. Le novità normative introducono obblighi più stringenti per datori di lavoro, imprese, RSPP e operatori della sicurezza sul lavoro per la tutela dei lavoratori potenzialmente esposti alle fibre di amianto.LavoroSi+1
🔍 Perché questo decreto è importante
L’amianto è riconosciuto a livello internazionale come sostanza cancerogena senza soglia di sicurezza (categoria 1A) ed è collegato a gravi malattie professionali come asbestosi, mesotelioma pleurico e tumori polmonari. Il decreto aggiorna il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) per allineare la normativa nazionale agli standard europei più recenti e rafforzare la protezione nei luoghi di lavoro.BibLus
🧩 1. Campo di applicazione ampliato
Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione del campo di applicazione delle norme sull’amianto. 📌 Il decreto estende la disciplina non solo alle attività tradizionali di rimozione e bonifica, ma a tutte le attività lavorative in cui i lavoratori possono essere esposti alle fibre di amianto, incluse manutenzione, demolizione, gestione dei rifiuti, lavori edili e attività di emergenza.Certifico
👉 Questo significa che l’obbligo di valutare il rischio e adottare misure preventive è ora più ampio e stringente.
📊 2. Valutazione del rischio e priorità agli interventi
Il decreto rafforza gli obblighi del datore di lavoro nella valutazione del rischio amianto:
- Obbligo di valutare sempre il rischio ogni volta che si prevede possibile esposizione; - La valutazione deve determinare natura e grado di esposizione e proporre misure di prevenzione; - La rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto, laddove possibile, deve essere considerata prioritaria rispetto ad altri interventi.BibLus
💡 Questa impostazione preventiva punta a ridurre l’esposizione prima ancora che inizi qualsiasi attività lavorativa.
📄 3. Modifiche procedurali: notifica e documentazione
Ogni situazione di rischio derivante da presenza o possibile esposizione ad amianto deve essere:
- Notificata agli organi di vigilanza competenti; - Documentata con registrazioni aggiornate e facilmente consultabili; - La documentazione di rischio deve essere conservata e resa disponibile durante eventuali controlli.InSic
Questo aiuta a creare un quadro trasparente e tracciabile delle condizioni di rischio e dei provvedimenti attuati.
🧪 4. Misurazioni ambientali e limiti di esposizione
Il decreto introduce nuove procedure e parametri tecnici per le misurazioni dell’amianto:
✅ Metodi di monitoraggio più avanzati, con possibili richiami all’utilizzo di tecnologie come la microscopia elettronica quando richiesto;
📉 Previsione di limiti di esposizione più rigidi nell’aria, in linea con la direttiva europea, per garantire dati più sensibili e affidabili.Certifico
🎓 5. Formazione obbligatoria
Il testo rafforza gli obblighi formativi specifici per chi opera in condizioni di rischio amianto:
- Formazione teorica e pratica specifica per ogni lavoratore; - Corsi aggiornati alle nuove regole e alle metodologie di controllo e sicurezza; - Obbligo di ricevere e attestare tale formazione prima dell’impiego operativo.InSic
📌 La formazione è fondamentale per ridurre errori procedurali e pericolose esposizioni accidentali.
🩺 6. Sorveglianza sanitaria rafforzata
Il decreto introduce requisiti più stringenti per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti:
- Monitoraggio periodico della salute; - Registrazione delle condizioni di salute nel tempo; - Procedure per l’identificazione precoce di malattie professionali correlate all’amianto.InSic
Questo permette un controllo sanitario più dettagliato e preventivo.
⚖️ 7. Obblighi operativi nei cantieri
Per i cantieri e le imprese del settore edile, il decreto aggiorna le procedure operative su sicurezza, DPI e gestione ambientale:
- Obbligo di DPI specifici per amianto; - Piani di lavoro dettagliati e aggiornati; - Maggiore controllo sulle operazioni di bonifica, rimozione e smaltimento.PMI.it
Questo si traduce in maggiore responsabilità per imprese e coordinatori della sicurezza.
📆 8. Entrata in vigore
Il D.Lgs. 213/2025 entra in vigore il 24 gennaio 2026, dando alle aziende un breve periodo di adeguamento alle nuove regole stringenti.LavoroSi
📌 Conclusioni
Il D.Lgs. 213/2025 rappresenta un passo significativo nell’evoluzione della normativa italiana sull’amianto, con:
- estensione del campo di applicazione; - aggiornamento tecnico dei limiti di esposizione; - maggiore rigore nella gestione del rischio e nella sorveglianza sanitaria; - formazione rafforzata; - nuovi obblighi per imprese e operatori.InSic
Per qualunque organizzazione che opera in settori a rischio, la conoscenza approfondita di queste novità è ora fondamentale non solo per la compliance normativa, ma anche per la tutela reale della salute dei lavoratori.














