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Can we have more Blazar please? Just saw a bit of the series and I'll admit, I loved this feral guy
I Dont think he likes me very much....
El blazar OP 313, a un corrimiento al rojo de z ≈ 0,997, se convierte en el cuásar más distante jamás detectado en rayos gamma de muy alta energía. La detección fue realizada por el prototipo LST-1 del CTAO en La Palma durante una erupción de excepcional intensidad en diciembre de 2023.
One of the most luminous blazars in the observable sky has been pulsing in optical light every 433 days — and that rhythm held for nine consecutive years. A new study drawing on nearly two decades of coordinated observations is calling it one of the most persistent optical quasi-periodic oscillations ever confirmed in an active galaxy. The leading explanations involve either a jet that is slowly precessing around a spinning supermassive black hole, or two supermassive black holes orbiting each other. New article on SKYCR.ORG 👇 🌌🔭
Персональная выставка Дани Пирогова «Свет идет из-под земли»
14 апреля галерея FUTURO представляет персональный проект Дани Пирогова «Свет идёт из-под земли». Специально для выставки художник полностью трансформирует пространство галереи, создав для него новую масштабную инсталляцию, а также серию из 10 студийных работ на фанере. Пирогов изменит привычную логику экспозиции, по-новому выстраивая движение зрителя и вовлекая его в игру с пространством: меняя…

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Scoperto neutrino record nel mediterraneo: possibile esplosione di un buco nero primordiale
Da qualche parte sotto le onde del Mediterraneo, un singolo impulso ha fatto tremare gli scienziati. Non era un lampo visibile nel cielo, né un boato che potessero ascoltare: era un messaggero quasi invisibile, un filo di energia pura. E se quel segnale fosse l'ultimo sospiro di qualcosa che esisteva dall'alba dell'universo? Il colpo nel Mediterraneo Nel 2023 un rivelatore sottomarino nel Mediterraneo ha raccolto un evento che ha lasciato molti a bocca aperta: un neutrino di energia estremamente alta, catalogato come KM3-230213A. Per dare un’idea — era circa 35 volte più energetico del precedente record e quasi centomila volte più potente di quello che possiamo ottenere nei nostri acceleratori più avanzati. Quando una particella così estrema arriva sulla Terra non basta dire “strano”: bisogna chiedersi da dove venga, perché la natura raramente produce qualcosa del genere per caso. Quel rivelatore sottomarino, silenzioso e freddo, ha intercettato un messaggero che porta con sé una storia antica e potenzialmente rivoluzionaria. Gli strumenti ripetono: eventi così isolati sono difficili da interpretare. Potrebbero essere colpi di fortuna statistica, oppure prodotti di oggetti astrofisici estremi — blazar, lampi di raggi gamma, stelle di neutroni in tempesta. Ma alcuni ricercatori hanno proposto una spiegazione più radicale, che suona quasi come fantascienza, eppure è piuttosto seria: quell’impulso potrebbe essere nato dall’addio fragoroso di un buco nero primordiale. Un addio esplosivo — e cosa significherebbe L’idea affonda le radici nella teoria di Stephen Hawking: i buchi neri non sono per sempre. Attraverso il famoso processo che porta il suo nome, dovrebbero emettere radiazioni e, in tempi immensi, evaporare. Per i buchi neri “normali”, quelli formati da stelle, i tempi di evaporazione superano l’età attuale dell’universo. Ma se, subito dopo il Big Bang, si fossero formati buchi neri molto più piccoli — i cosiddetti buchi neri primordiali — allora avrebbero potuto consumare gran parte della loro massa e arrivare a un finale rapido e rumoroso: una detonazione in cui la temperatura sale, la produzione di particelle esplode e, per un istante, tutto quello che era stato assorbito torna a essere energia sparsa nello spazio. È in questo breve lampo che, teoricamente, potrebbe nascere un neutrino come KM3-230213A. I vantaggi di questa spiegazione sono enormi, quasi vertiginosi. Se fosse confermata, avremmo la prima prova sperimentale della radiazione di Hawking, una scoperta che collegherebbe teoria quantistica e gravità in modo diretto. Si aprirebbe poi la possibilità di dimostrare l’esistenza dei buchi neri primordiali, che sono a loro volta candidati — o parte della soluzione — per il grande enigma della materia oscura. Alcuni modelli ipotizzano persino che una specie di “carica oscura” renda questi esplosioni rare e difficili da captare, spiegando perché un solo esperimento abbia visto il segnale. Detto questo, la prudenza è d’obbligo. Gli scienziati sanno leggere i dati con rispetto per l’occhio umano: un evento singolo non basta a riscrivere i manuali. Ci sono alternative realistiche: sorgenti astrofisiche energetiche, processi ancora poco compresi nella fisica dei raggi cosmici, o semplici fluttuazioni statistiche. La strada giusta è quella del metodo: cercare repliche, ottenere osservazioni multi-messaggero (fotoni, onde gravitazionali, raggi cosmici) e mettere insieme un quadro coerente. Se il Mediterraneo ha davvero ascoltato l’ultimo sospiro di un buco nero primordiale, dovremo aspettarci altri sussulti, altri messaggi. Oppure, potremmo scoprire che la natura è ancora più creativa di quanto immaginiamo. In conclusione: la notizia è tanto eccitante quanto fragile. C'è un piccolo segnale che ci suggerisce che l'universo non ha finito di sorprenderci — e che anche l'angoscia teorica di pagine e pagine di equazioni potrebbe, un giorno, farsi sentire come un colpo netto sotto la superficie del mare. Ora tocca agli esperimenti, alla pazienza e a un pizzico di fortuna trasformare un'ipotesi in certezza. Read the full article
I like to imagine Blazar keeps trying to get Gento to bring home parts of defeated Kaiju and Gento keeps having to argue that that is super illegal and what would Satoko even do with that
not to mention she thinks we're in engineering how would we even have gotten that
✨📡 Fifteen years of multiwavelength observations trace the energetic heartbeat of the distant blazar OP 313, from radio bands to gamma rays. ✨ 🚀🌌 Correlated variability, powerful flares, and emerging jet components reveal how shocks and relativistic outflows shape its extreme behavior across cosmic scales. 🌌🚀