#BIT2018. Che dire? Migliaia di visi, convention, colori, musica, cibo, festa, giro del mondo in 10 ore, mal di testa, confusione, bellezza, tramonti... E poi uno affianco a me che si mangia una mela di gusto come non avesse mai mangiato la mela (tipo la pubblicità 'fate l'amore con il sapore' per intenderci); un altro che si è guardato entusiasta un video a tutto volume con chiappe femminili sballonzolanti; dieci che "di dove sei?" SARDA "ahahaha si sente, lo sapevo!" COSA ME LO CHIEDI A FARE ALLORA?; uno che, durante i 50 minuti del convegno più interessante, ascellate perpetue che ho pensato prendesse il volo ma poi l'ho preso io per ragioni che potete immaginare; una che al bar per prendere la comanda di un panino non mi ha guardato in faccia e mi si è rivolta con un perentorio DICA che mi si è raggelato il sangue; un altro che "io sono un blogger e ce l'ho solo io" che manco quando esci nei locali del corso ad Olbia il sabato sera; uno che vicino Cuba "vuoi ballare?" NO, PASSO E VADO IN THAILANDIA così il massimo che mi chiedono e se voglio pregare sorridendo. Sorridendo, è così che vado via da questa scoppiettante BIT che tanto prende ma che tanto da ❤ (presso BIT - BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO)