Risposta all’utente thegoddarius e a quelli del No
Non per fare la pignola, ma ciò che hai scritto è fallace, quindi ti consiglio, non per cattiveria, di aggiornarti. Fai confusione con le linee politiche proseguite dal governo Monti e da quello di Berlusconi. Il primo, essendo fedele alla tecnocrazia, ha cercato di ridurre il debito pubblico attraverso lo spending review e la legge Fornero. Il secondo, come dovresti sapere, ha solo sperperato denaro pubblico. Il bicameralismo paritario concerne la parità funzionale fra le due Camere parlamentari, le quali hanno in mano anche la relazione fiduciaria, ai sensi dell’art.94 Cost., devono conferire la fiducia nel Governo. Bene, cosa serve avere un doppione? Trovo insulso citare la monarchia inglese o scandinava, che, per giunta, è un’altra forma di governo. Dico solo che è uno spreco e basta. Essendo fedele alla riforma, preferisco sopprimere parzialmente il Senato, a favore della Camera. Il Senato si occuperà prettamente di questioni a livello regionale, mentre la Camera dei Deputati di questioni nazionali. Trovo stupido parlare di Unesco, poiché questo non c’entra per nulla con questa diatriba. Non getto assolutamente fango sul mio Paese, perché, avendo viaggiato tanto nella mia vita, so che abbiamo monumenti e paesaggi invidiabili. Credo, tuttavia, che la nostra mentalità debba essere migliorata in meglio (non sto facendo di tutta l’erba un fascio), ma purtroppo siamo, detto metaforicamente, come “un asino in mezzo ai suoni”.
Come dovresti sapere, il Senato è nato per incarnare il ruolo di “Camera di riflessione o di raffreddamento” destinata a garantire maggiore ponderazione e migliore tecnica redazionale nell’esercizio della funzione legislativa.
Ma sai perché non si può eliminare totalmente il Senato? Primo, la Corte Costituzionale ne dichiarerebbe l’incostituzionalità; secondo, si parlerebbe di Rep. presidenziale e non parlamentare, in primis, comporterebbe l’accentramento del potere legislativo nelle mani del Governo.
Per quanto concerne il procedimento legislativo, ci sono quattro lunghissime fasi (perciò il buon Renzi ha proposto di toglierle): fase iniziativa, fase istruttoria, fase deliberativa e fase integrativa dell’efficacia. Ai sensi dell’art.72, si parla di un procedimento “decentrato”, l’approvazione definitiva è data da una Commissione deliberante. Ti spiego: le leggi devono essere deliberate dalle due Camere nello stesso testo, quindi una modifica apportata ad esso da una delle due camere, comporta una nuova deliberazione (cd. navette, non a caso ho parlato di “Ping pong Camera-Senato”). I disegni di legge sono approvati dal plenum di ciascuna Camera, dopo l’esame preliminare svolto dalle apposite commissioni permanenti. L’efficacia di una legge dipende da due peculiarità: promulgazione e pubblicazione dell’atto. Entro un mese dall’approvazione la legge deve essere promulgata con decreto del PdR (art. 74 Cost).
Adesso capisci perché dicevo che bisogna attribuire la funzione legislativa alla sola Camera, per accelerare l’approvazione dei disegni di legge? L’eliminazione del bicameralismo perfetto permette un iter legislativo più breve. Un altro problema è che la scarsa conoscenza della Costituzione dei parlamentari, ti rendi conto che i pentastellati hanno detto “no” al Tav senza nemmeno dare validi motivi?
L’art. 77 Cost. attribuisce in astratto una competenza normativa al Governo, che diviene attuale al ricorrere di situazioni di straordinaria necessità ed urgenza. Di ciò ne ha parlato art. 15, legge n.400/1988, che precisa che il Governo non può, mediante decreto-legge:
-conferire deleghe legislative ai sensi dell’art.76 Cost.;
-provvedere nelle materie indicate nell’art.72, II comma, Cost.;
-rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto delle due Camere;
-regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
-ripristinare l’efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale per vizi non attinenti al procedimento.
Ricapitolando: la straordinaria necessità ed urgenza citate dall’art. 77 Cost., (non permetterti a dire “la cosa in fretta”) vertono su una necessità relativa e non assoluta. La verifica della sussistenza di questo presupposto spetta, in primis, al Parlamento e alla Corte Costituzionale. Il dl può intervenire in materia elettorale e referendaria e in materie coperte da riserva di legge. Il dl non può intervenire in materie oggetto di riserva del Parlamento e in materie che presuppongono la necessaria alterità fra controllante e controllato.
L’art. 67 implica, tacitamente, che chi è nominato senatore a vita, mensilmente viene riempito d’oro. Onore a Rubbia, Levi-Montalcini, Piano, ma io preferirei soffermarmi ad un titolo e non ad un compenso pecuniario, si parla di più di 5′000€ al mese.
Ti rendi conto che quando è entrata la Costituzione, non era stato ancora introdotto il divorzio? Ti dico ciò per farti capire che la Nostra Costituzione necessita di una revisione, ovviamente che la migliori. Come dovresti sapere, la prima parte della Costituzione non può essere modificata, ma la seconda sì, e dato che siamo con le pezze in culo, preferisco togliere la poltrona ai vari incompetenti come Razzi e fare tagli alla politica.
Poi volevo aggiungere che la Corte Costituzionale ha respinto più volte il ddl Renzi-Boschi, infatti, tra le prime proposte, c’era quella in cui voleva che tutte le Regioni fossero Statuto Ordinario, dato che 5/20 sono a Statuto Speciale, inoltre la Sicilia gode di un parlamento regionale che è praticamente covo di mafiosi, es. Dell'Utri che ha rovinato una bellissima Regione.
Per quanto riguarda l'iniziativa legislativa popolare (art.71 Cost.), il numero delle firme passerà da 50 mila a 150 mila, in modo da richiedere una volontà popolare più forte ed esplicita. In tal modo si possono evitare referendum abrogativi inutili, come quello sulle trivelle, in cui la legge entro le 12 miglia dalla costa era già presente. Questo punto lo condivido a tratti: da un lato frena la volontà popolare, ma d’altra parte, come affermato da Migliore ad una sua conferenza, nel ‘46 era impensabile ottenere 50 mila firme dato l’elevato tasso di analfabetismo, oggi fortunatamente arginato.
Ho detto che Renzi è onesto e lo ripeto. Abbiamo avuto Berlusconi che ha fatto solo i cazzi suoi. Craxi che ha ricevuto finanziamenti illeciti, coinvolto nell’inchiesta di Tangentopoli. De Mita che si è disinteressato dei terremotati dell’Irpinia (1980), ha raccomandato quel somaro di Mastella, è coinvolto nell’inchiesta di Tangentopoli e nel caso Parmalat. Andreotti che ha avuto agganci con Cosa Nostra, coinvolto nell’omicidio del giornalista Pecorelli e si presume fosse stato il mandante dell’omicidio di Aldo Moro. Sei proprio sicuro che Renzi sia stato il peggior Presidente della storia della Repubblica?
Sarò anche una ragazzina di 19 anni, ma io prima di criticare qualcuno mi informo.













