Ciò che Petrarca nel Secretum chiama inexpletum quoddam, e vuol dire insoddisfazione di sé, è forse, in termini biologici, un impasto di fame e d'inappetenza, una curiosa paralisi del sentimento che rifiuta ogni cibo fuori di sé ma di sé non si appaga; che non si basta e pretende bastarsi.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987













