#consumismo È una delle malattie della società e dell'uomo contemporanei. Si compra più di quanto serva, si acquistano oggetti non tanto per la loro necessità o per il piacere di adoperarli, il cosiddetto valore d'uso, quanto per quello che rappresentano, perché sono degli status symbol, per il loro cosiddetto valore di scambio. Essi placano le insicurezze dell'uomo moderno, lo confermano nella sua importanza e nel suo valore. Intanto il nostro livello di consumi erode le riserve naturali del pianeta e mette probabilmente a rischio la vita sulla Terra per le generazioni che succederanno alla nostra. Se anche i Paesi in via di sviluppo adotteranno in futuro il modello di consumo occidentale sarà, secondo gli esperti, la catastrofe. Probabilmente il consumismo risponde, almeno in parte, a un'esigenza umana. Già nei secoli passati le aristocrazie abbagliavano il popolo con la loro vita sfarzosa e i potenti entravano fra loro in competizione a chi edificava il castello, la cattedrale o il palazzo più grandiosi. Lo spirito competitivo, che oggi si esaurisce per lo più in una squallida competizione da condominio, un tempo ha prodotto grandi opere artistiche, la cui perfezione ancora oggi ammiriamo. Persino le popolazioni delle zone sottosviluppate del pianeta invidiano i nostri consumi. Una delle molle che induce la migrazione di massa di folle di diseredati sono le immagini televisive provenienti dal ricco Occidente e captate anche in sperduti villaggi del Terzo Mondo. La cornucopia di beni promessa e il miraggio di una vita lussuosa seducono anche i più poveri. La pubblicità ci induce, tramite spot che trasmettono le immagini di esistenze perfette quanto irreali, a consumare sempre di più prodotti di cui non abbiamo alcun bisogno. Di più: essa non si limita a vendere prodotti, bensì propaganda sogni, modelli di vita, da perseguire e imitare, pena un doloroso sentimento di inadeguatezza. Dal canto loro, gli economisti ci assicurano che soltanto incrementando i consumi, costruiremo un'economia sana e vincente. I beni, che un tempo quando si rompevano si potevano riparare, oggi vanno sostituiti, perché è economicamente più conveniente. • #15thDecember https://www.instagram.com/p/B6JOSrEiLRi/?igshid=daevh59sm1je