Silenzio
Era piena notte. Una notte in cui il Silenzio era piacevole da sentire, e le stelle ne aumentavano la bellezza e l’aria fresca sembrava trasportare vari ricordi oramai inesistenti. Immagine da perfezione che sembrava dare la colpa dell’essere così tristi e malinconici, e forse assolti nei propri pensieri troppo complicati per essere espressi, e magari anche troppo insignificanti per dar loro il consenso di sgretolare colui che dava quella strana ma gradevole sensazione. Delle volte il Silenzio riusciva ad essere assordante ma non quella notte. In quel momento era splendido, e nella più totale solitudine, quando solo l’infinito e le sue decorazioni erano presenti, il Silenzio sembrava essere la miglior compagnia. Ognuno era persuaso dal proprio da fare... tutti, ignari di quell'incantevole notte, della maestosa forza che aveva dimostrato avere il Silenzio. Forte, e allo stesso tempo così fragile che anche il minimo rumore sarebbe stato in grado di romperlo. Bellezza rara ed astratta, che in pochi, ma quasi nessuno sapeva ascoltare.
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