Ho scritto questo tema in classe e mi è sembrata una buona idea condividerlo sul mio sito visto che l'argomento è coerente. Apprezzerei ricevere un tuo parere, puoi contattarmi su Twitter o via mail.
Bisogna essere realisti: gli e-book saranno il futuro, che lo si voglia o no rivoluzioneranno il modo di leggere e di approcciarsi ad un libro. Grandi case editrici come Mondadori, Feltrinelli, Messaggerie e RCS si stanno muovendo per aggiudicarsi un mercato non ancora maturo e ben formato, ma che presto sarĂ realtĂ . In Italia il mercato dei libri digitali è solo lo 0,01% del totale contro il 5% negli USA. In Italia questo mercato non è ancora molto sviluppato perchĂŠ si trova sempre qualcuno che fa la predica e dice:âRicordati che siamo in Italia e non in Americaâ[1]. Il nostro paese è sempre stato prudente, non ha mai voluto scommettere su grandi innovazioni e questo è uno svantaggio, soprattutto per i giovani. Alessio Lana ha intervistato Umberto Eco, il quale afferma che un libro cartaceo è migliore di uno in formato digitale in quanto non abbiamo nessuna prova della durata di un supporto digitale. Questo è uno dei piĂš grandi ostacoli da superare, ma solo in questo momento, perchĂŠ il mercato dei libri digitali non è ancora maturo e quindi coloro che si occupano della distribuzione e della vendita di questâultimi provano a imporre un proprio standard, perciò si possono trovare libri compatibili solo con alcuni device. Ricordate quando câera la stessa lotta tra la musica digitale e i CD? Oppure quando si preferiva portare dei dati in formato cartaceo e non allâinterno di una chiavetta USB[2]? Questi sembravano problemi insormontabili, eppure sono stati risolti grazie ad una standardizzazione. La guerra fra la musica digitale e i CD non sarebbe mai stata risolta senza lâarrivo di Steve Jobs e di iTunes; lo stesso vale per i dati in formato cartaceo. Câerano diversi modi per conservare dei semplici dati in formato digitale, ma il problema era che ogni computer aveva un modo diverso per entrare in comunicazione con questi dati. Ora il problema non câè piĂš, tutti i computer sono dotati di unâuscita USB, è uno standard, i nostri dati sono compatibili quasi con ogni dispositivo. Alcune persone però sono affezionate al libro tradizionale, ma questo non sarĂ un problema, ci si può abituare. Ai giorni nostri chi esce di casa con un lettore CD per ascoltare un pò di musica? Lo smartphone è molto piĂš comodo e versatile, presto anche gli e-book lo saranno. Il libro tradizionale resterĂ sempre, per ricordo e per i collezionisti. SarĂ sempre bello sfogliare un libro e sentire il profumo della carta. Dâaltra parte anche oggi câè chi compra i dischi in vinile per appenderli al muro, ma in una giornata normale, colma di impegni e quindi vissuta freneticamente si preferisce ascoltare un brano con un lettore musicale digitale piuttosto che avere un disco in vinile nello zaino. SarĂ cosĂŹ anche per i libri: in un futuro non troppo lontano si preferirĂ un tablet ad un libro tradizionale, perchĂŠ piĂš comodo e con piĂš funzioni. Questo non toglie che a casa non si possa gustare un libro in formato cartaceo in piena tranquillitĂ . Bisogna ricordarsi che i dispositivi elettronici devono migliorare le nostre vite, devono aiutarci ad essere piĂš produttivi. I libri cartacei e digitali devono quindi coabitare, uno non esclude lâaltro.