2 settimane, 14 giorni e la mia vita cambierà.
Mi ritrovo qui nel letto con delle lacrime bollenti sulle guance che non vorrei sentire. La mia testa inizia a pensare alle cose più assurde, è come se fosse un ping pong di emozioni. Penso che saranno le ultime 2 settimane per vedere F. e poi che per almeno un anno le cose non saranno le stesse, non potremo passare così tanto tempo insieme di fila. Sarà una prova, ma io lo so. Me lo sento che siamo destinati a stare insieme e non mi sono mai sentita sicura di fare questo passo con nessuno. Trasferirmi all’estero mi faceva troppa paura, me ne fa ancora, ma sapendo di stare lui un po’ meno. Perché lo sento che la mia casa è con lui. In qualsiasi posto possiamo essere insieme.
Penso che mi troverò in difficoltà. Penso a quella frase “ogni difficoltà è un’occasione”, penso alle parole dei landlord o di chi mi contatta per la stanza, penso che possa essere tutto una truffa e poi ho paura di non riuscire a cavarmela, di non essere forte abbastanza, di sentirmi inadatta e addirittura di non riuscire nemmeno a partire.
Alterno questi momenti di dispersione alla voglia di lavare le calze calde che sto accumulando per affrontare il mio freddo inverno in Germania. Poi torno a pensare alle cose che potrebbero andare male e mi agito. Mi batte forte il cuore, penso che il mio cuore senza F. non potrà reggere, e allora sogno, cerco di immaginarmelo che arriva lì e mi dice “sai cosa? Io rimango qui, con te”
Poi cambia e la mia mente mi chiede: ne sei sicura? E se invece mi dirà “sai cosa? Non ce la faccio più”così scoppio a piangere, anche se sono sicura che non succederà, io scoppio a piangere.
Mi immagino tutti gli scenari e poi cerco di tranquillizzarmi. Provo a immaginarmi giorno per giorno, senza fretta. Prima l’aereo, poi l’ambientarmi. I colleghi, la ricerca del posto dove stare, ed ecco che si accumula tutto e penso che ho troppe cose da fare e chissà se ce la farò. Faccio qualche respiro prima di agitarmi e iniziare a tremare per il pianto.
Penso che cadrò in piedi, ma poi pensò che mi sentirò anche tanto sola. E mi chiedo se sto facendo la cosa giusta. Ho così tanti pensieri che non riesco a dare lo spazio a tutti.
Penso a quando sono scoppiata a piangere tra le braccia di F. e non riuscivo a smettere perché pensavo che quando mi sentirò così da sola nella mia cameretta di pochi mq dovrò abbracciarmi da sola e che quando arriverà il suo vero abbraccio scoppierò a piangere di felicità.
Ho bisogno di scrivere, di sfogarmi. Devo stare tranquilla. Pensare a godermi queste due settimane, non arrabbiarmi, pensare positivo e credere in me. Riuscirò a trovare tutto in tempo.
L’unica cosa che non posso gestire è la mancanza, vorrei immortalare queste giornate e portarle nel mio cuore per questi momenti di tristezza, in modo da poterle sentire così tanto da sentirmi in quel momento di nuovo e provare ad annullare la mancanza che sentirò inevitabilmente. Vorrei chiudere gli occhi e pensare ai nostri guantini senza dita, a noi che ci guardiamo mentre saliamo sulla giostra come due bambini, mentre mangiamo le patatine di nascosto dentro alla borsa dicendo a Jack che le avevamo dal treno. Voglio ricordarmi tutti questi dettagli per poterli sentire quando mi mancheranno così tanto da farmi mancare l’aria nel petto.
Vorrei scoppiare a piangere tra le tue braccia e asciugarmi le lacrime, mi basterebbe vederti incastonato tra i cuscini con le braccia alzate. Anche solo vederti osservare le tue mani mentre cerchi di capire quale pellicina salvare e quale no. Vorrei vederti mentre mi sorridi e mi dici dammi un bacio. Vorrei poterti avere con me sempre e sarà difficile rendersi conto che non sarà così.
Però io proverò a portarti con me in ogni angolo nel quale le mie gambe mi porteranno.