Porca puttana, avevo scritto tutto il papiro e per una combinazione di tasti l'ho persa e puff, sparito. Che due coglioni.
Dicevamo: lo so. So di non essere stato attivo queste tre settimane, e di come ora, ovviamente, non ricordi le emozioni provate in questi giorni passati. Sento che in qualche modo queste tre settimane siano un rimasuglio dei giorni di marzo, carichi di aspettative, realtà, attività. Al tempo stesso, sento crescere in me una malinconia all'avvicinarsi della data di rientro. Com'è stata questo periodo? Mentirei sia se dicessi stupendo che orrendo. Ci sono stati alti e bassi, come in ogni cosa della vita. Ma sento che, specialmente in quest'ultimo periodo, mi sia aperto di più e vivo ancora più pienamente il tutto. Ho assaggiato nuovi cibi, provato nuove attività, imparato una nuova lingua (più o meno circa), conosciuto nuove persone. Ecco, a tal proposito, sono lieto di aver conosciuta F.D, e contemporaneamente triste di averla conosciuta troppo tardi. La prima volta che la vidi fu alla difesa della tesi di S.P., quindi fine febbraio. F. è una dottoranda piemontese, trapiantata qui dopo una serie di esperienze fuori. Sono rimasto stupito quando ho capito la sua età. Tanto giovane quanto vissuta. Ad ogni modo, il perché mi rende felice averla conosciuta risiede soprattutto nel fatto della sua solarità. Non so se esiste come parola, non mi va di cercare, ma dovrebbe rendere l'idea. Se dovessi definirla in una parola, sarebbe proprio solare. È una di quelle persone che parla tanto, che l'ascolteresti per ore senza romperti, piena di energie e sempre pronta per qualsiasi cosa. Cinema, pallavolo, beach,... non so, dimmi altro e probabilmente lei dirà di sì. È assurdo come una persona che conosco così poco (effettivamente so poco di lei, e viceversa) e così da poco possa cambiarti un'esperienza intera. Ho apprezzato molto quando, durante il torneo di pallavolo, mi sono confidato su una roba banale (il perché non mi piacciono sport di squadra a livello competitivo) ma in qualche modo profonda per me. Certo, non ero tipo "ah non mi diverto, fine". Ho cercato di argomentare la cosa, facendole capire chi sono davvero. Non so se era d'accordo sul mio punto, lei l'ha vissuta l'esperienza. E forse ci è rimasta male, ma non l'ha detto per non infrangere il mio ideale di gioco di squadra e tutti felici e contenti. Mi ha detto che spesso fa un salto a Milano, ha il ragazzo di lì. Spero mi scriva quando ci bazzica, mi farebbe piacere parlarci ancora.
Fammi pensare, cos'ho fatto in queste tre settimane. Beh, ho conosciuto F., e ok. Abbiamo partecipato ad un torneo di pallavolo (c'era anche lei e L.H., insieme a S.R. e altri che bo, a malapena so il nome). Siamo arrivati quarti, abbiamo giocato bene anche se alcuni non amano giocare davvero a pallavolo. Alla fine ogni squadra vinceva un premio, quindi bah. Ah sono stato all'Europa Park con M.V. Cazzo che giornata. A vedere le montagne russe mi sono venuti i flashback del Vietnam versione Gardaland. Mani sudate, battito accelerato, respiro pesante. Dopo le prime discese (mi butto comunque) siamo passati a prime file e doppioni di giostre. Penso M. si sia divertita tanto, ci teneva a questa giornata, credo. Mi è dispiaciuto sia dovuta tornare a casa, facendosi 2 ore di macchina da sola a mezzanotte. Cos'altro? Ah giusto, la fonduta! Dopo che J.M. e D.H. hanno scoperto che non avevo mai mangiato una fonduta, siamo riusciti ad organizzarla in uni. Per fortuna c'era J., sempre disponibile e altruista. La serata è stata davvero piacevole, finita poi in un saloon a giocare a biliardo e finire qualche birra. Credo ci tornerò domani in quel locale, insieme a L., a giocare a snooker. Dovrebbe essere una sorta di biliardo strano, quello stile O'Sullivan, se infilo una palla è già tanto... Stasera invece cena degli studenti Erasmus. Principalmente eravamo soltanto italiani, le solite facce. C'era anche V.G. Me la ricordavo più simpatica, non so. Quando ci parlai ad ottobre mi sembrava interessata a parlare di cazzate, di lavoro, di bo. Anche abbastanza carina, sia chiaro. Ma non fidanzata, questo mi preoccupa. Un po' tipo M.D.G., dovrei rendere l'idea, almeno al me del futuro. Stasera non so. Ci ho parlato, sì. Ma pace, chissà pure se la rivedrò. Dice troppi "cioè" mentre parla, dà noia. Ma se fossi single? Sì, ci proverei, o almeno, ci proverei a parlarci di più. La cena è stata onesta, gratis e abbondante. Ho preso un thailandese. Avevo di fronte una nuova dottoranda, C., che spoiler lavora nel gruppo di F.D. e spoiler è ingegnere chimica. Anche lei mi sembra solare, ci ho parlato un po' e sembra anche interessante come persona. Mi aveva riconosciuto dalla lezione di yoga, tra l'altro. Ma forse perché stavo parlando con F.D. Infine bo, questo weekend è Pasqua. V. non ci sarà, tornerà giù a casa. Io andrò con G.M. in montagna, una cosa easy per mangiare in rifugio, e la domenica la passerò a Milano con lui e M.D.S. Alla fine questo viaggio è per iniziare a portare della roba a casa. Roba che dovrei iniziare a impacchettare, magari domani dopo lo snooker.
Vero, dovrei scrivere di più. Vero, dovrei allenarmi di più. Vero, dovrei meditare di più. Vero, dovrei leggere di più. Vero, dovrei informarmi di più. Però porca troia. Pensiero random eh, la mia mente funziona così.
Mi chiedo sempre se sono all'altezza delle situazioni, e faccio paragoni con altri. So che è malsano e a volte davvero deleterio. Non riesco a farne a meno, forse perché essendo secondogenito vedo mio fratello maggiore come qualcuno da seguire, quindi sono abituato a confrontarmi in quel senso. Ma più mi riguardo a lui, più mi confronto con gli altri, e più mi sembra di aver fallito. Ho davvero fallito? Mi sembra di non concludere mai nulla di buono, di lasciare le cose a metà, di non perseverare (vero), di non essere in grado. Tipo giocare a pallavolo, no? Sono capace, ok, ci provo a fare movimenti puliti e salvare palle linea. Magari complice il fatto di non aver mai ricevuto complimenti "diretti" o essere troppo critico nei miei confronti non mi fanno mai davvero apprezzare quanto sia bravo. Non sono bravissimo (vedi) ma capace sì, dai. Almeno guardando gli altri. Ma poi penso "confrontarsi con altri meno capaci è facile, fallo con quelli migliori di te". E cazzo, sono migliori di me, quindi non valgo nulla. Chi cazzo sono davvero? Porca puttana, ho sonno. Fanculo tutti, vado a dormire.