Viviamo nell'epoca più "connessa" della storia umana. Possiamo sapere in tempo reale cosa ha mangiato a colazione un influencer a Bali, ma se il nostro vicino di casa fa cadere la spesa sul pianerottolo, improvvisamente sviluppiamo una cecità selettiva degna di uno studio neurologico.Siamo diventati dei campioni olimpici di "Non è un problema mio".La solidarietà da tastiera vs. La realtàLa dinamica è affascinante:
Online: Sulla tragedia a cinquemila chilometri di distanza la nostra solidarietà digitale è fulminea. Un emoji triste, un repost indignato, un hashtag ben piazzato e via: patente di "Persona Sensibile" rinnovata con successo per un altro mese.
Offline: Se una persona in carne e ossa ha un malore o chiede un'informazione a dieci centimetri da noi, scatta il panico. Iniziamo a fissare lo schermo del telefono illuminato con la stessa intensità con cui un astrofisico osserva un buco nero, sperando che il malcapitato si dissolva nell'aria.
L'indifferenza moderna non è cattiveria pura, è una forma di pigrizia organizzata con cura.
L'evitamento visivo è ormai una disciplina coordinata. Avete mai notato la velocità con cui la gente alza lo sguardo verso il vuoto quando qualcuno sale sui mezzi pubblici chiedendo aiuto? Improvvisamente il soffitto della metropolitana diventa la galleria degli Uffizi. Tutti assorti, tutti concentratissimi a non incrociare lo sguardo dell'altro. Sia mai che uno sguardo compporti un'interazione umana. Ci raccontiamo che "c'è sempre qualcun altro che ci penserà", trasformando il buonsenso in una gigantesca patata bollente che ci rimpalliamo finché non cade per terra. L'indifferenza è maledettamente comoda. Non stropiccia i vestiti, non fa perdere tempo, non richiede sforzo emotivo. Ci protegge dal rischio di scoprire che siamo tutti drammaticamente simili e che, prima o poi, quei "qualcuno in difficoltà" saremo noi.Ma ehi, niente panico. La prossima volta che vedete qualcuno che ha bisogno di una mano, provate a fare questo esperimento sociale sovversivo: aiutatelo. Tranquilli, è garantito che non si prende la scossa e che lo smartphone continua a funzionare comunque.
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