Ascoltavo il suono della pioggia
The wisp sings nelle cuffiette
Puoi un tuono ha squarciato il silenzio
Il pianto ha accompagnato la pioggia
Ho continuato a piangere per un po’
Sapendo che non avremmo avuto bisogno di parlare
Non avremmo dovuto dirci niente
Non è mai stato necessario per noi due
Sapevamo entrambi che c’era qualcosa che ci univa
Già prima che ci conoscessimo
Qualche filo rosso sul quale eravamo inciampati entrambi
Magari ci siamo amati in passato
Come ci incastriamo perfettamente e ci nascondiamo dal resto dei pezzi del puzzle
Guardavo le gocce di pioggia gettarsi nel piccolo fiumiciattolo che si era creato a terra
Le bolle che si formavano sul pelo dell’acqua
Mi chiedevo se fosse così che tutto prende piede
In quel decimo di secondo
Il tempo un fiume in piena
E noi che ci gettiamo inconsapevoli
In quel momento volevo soltanto
Che mi asciugassi il viso
Con quella delicatezza che solo tu hai
Così che io ti avrei sorriso
Mostrando quel dentino imperfetto
Che a te è piaciuto da subito
Così come tutte le mie insicurezze
E sappi che io in quel momento
Pensavo all’amore di mia nonna per le sue piantine
Credo sia sempre stata appassionata
Ma dopo il 2001 quella passione era cresciuta esponenzialmente
Forse perché erano vite di cui poteva continuare a prendersi cura
Portare avanti almeno quelle
Piccole medie grandi alte basse grasse da frutto
E sapeva esattamente come annaffiare ognuna di esse, a che ore, quanta acqua versare, quando cambiare la terra, come potarle, quando spostarle all’ombra, quali lasciare al sole.
Scusa nonna, se qualcuna l’ho uccisa, colpa dell’acqua frizzante.
Però la devo ringraziare la mia nonna, per averci fatto vivere nel verde sempre, tanto verde da fare invidia ai miei amici della città
Loro quest’aria non la respireranno mai
Non aspetteranno mai la pioggia come noi
Bramando l’odore della terra bagnata
Campi d’erba medica e di grano
Chissà quante volte li hai attraversati nonno
In cima al tuo Lamborghini rosso
Con quei capelli spettinati
Che quando tornavi a casa nonna ti sgridava sempre
Che se non fosse stato per lei non avresti mai neanche tagliato
Non hai mai dato retta a nessuno
Che se non fosse stato per voi
Non avrei la donna che ho oggi accanto
Ed io non sarei la donna che sono
A tutti e quattro i nonni
Che grandi signori che siete
Tutto quello che avete ve lo siete sudato
Non vi hanno mai regalato niente
Mi avete insegnato bene cosa significa il sacrificio
Se quel grido dal cielo io l’ho sentito