View On WordPress

Kaledo Art
🪼
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
hello vonnie
Claire Keane

Janaina Medeiros
Keni
ojovivo

Discoholic 🪩


JVL

❣ Chile in a Photography ❣
wallacepolsom
Lint Roller? I Barely Know Her

shark vs the universe
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
will byers stan first human second

Product Placement

JBB: An Artblog!

seen from United States

seen from Netherlands

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from Australia
seen from El Salvador
seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Hong Kong SAR China

seen from United States

seen from Malaysia

seen from Singapore

seen from United States

seen from Mexico
seen from Canada
seen from Malaysia

seen from Malaysia
@niclasisto
View On WordPress

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Di base c’era che quel dì era il mio compleanno. 37 anni suonavano alla porta della mia “casa non casa” di Sarajevo ed io non potevo non aprir loro. Dovevo farli accomodare insieme a Medo, il chow chow della vicina di casa, nonché il reale fixer di un viaggio che sapeva di solitaria avventura. Non vi racconterò tutto quello che quella mattina mi è successo, o per lo meno non ora, ma non posso fare a meno, in questo tempo così duro per le relazioni, di ripensare con gioia a questo festeggiamento. Avevo appena lasciato Marsala Tita per salutare la fiamma etera ed immettermi nelle stradine della Carsija di Sarajevo quando ho capito che avevo bisogno bisogno di qualcosa da bere. Incontro un bar con giardino. Fuori quest’uomo, un po’ debole, un po’ gracile, attendeva probabilmente lo sporadico barlume di lucidità che sapeva lo avrebbe riportato alla realtà. I nostri sguardi si sono incrociati ed io ho avuto la sensazione che anche lui avesse bisogno di qualcosa da bere. Di quel bere che è quiete, che è distrazione e presenza allo stesso tempo. Non ricordo il suo nome, non l’ho mai capito. Ne ricordo quello che ci siam detti o con che gestualità ultraterrena ce lo siam detti, ma so per certo che entrambi abbiamo avuto la fortuna di bere a quella fonte che solo su un terreno comune si può trovare: la fiducia. Ho sempre amato condividere e convivere con “lo sconosciuto”. Mi ha sempre donato libertà, nonostante l’aurea di pericolo che questa pratica, un po’ ingiustamente, ha ed alla quale ho sempre creduto molto poco. Nonostante i tempi. Ma pensiamo ad ora, all’impossibilità di festeggiare con la famiglia, figuriamoci con una simpatica smarrita anima fuori da un bar di una città non tua. Quanto di quel magico momento non sarebbe possibile al momento da raggiungere! Dalla città non tua al folle inaspettato bacio durante un tentativo di selfie. Ma sono felice, felice di averlo potuto fare e di non aver mai avuto paura di farlo, nonostante io non sia mai stata Miss Coraggio. E sono fiduciosa: riusciremo a riconquistare quel diritto di condividere che con le nostre azioni stiamo perdendo. Sono fiduciosa che rinsaviremo, primo o poi. Acceleriamo però.
Per poi scoprire che la discoteca era più per ragazzini che per adulti e trovare questo aspetto di una dolcezza e di un romanticismo tali da regalarmi serenità. Ho trovato un vero senso al concetto di discoteca, un vero senso di libertà ed una vera espressione di divertimento. Ile de Carabane, 2015 La discoteca. Quando ci hanno invitate a ballare, alla festa dell’isola, quella sera, abbiamo accettato con un immenso piacere. E quando siamo giunte qui, in questa “baracca” immersa nel buio di un’isola che non ha energia elettrica, ho colto la differenza del concetto di divertimento. Qui “discoteca” significa unire tutti insieme le forze per “arricchire” una serata di luna piena, non certo significa apparire, come accade da noi. E significa anche fermarsi fuori a parlare di Mutu Mutu, insetti invisibili simili a zanzare, che in alcune giornate di luna e vento, stra-popolano l’isola, creando surreali dialoghi dal sapore di comuni dibattiti sul meteo. Ah! Che africana nostalgia! *** Circa 1000 km di Senegal, attraverso la Gambia. Un viaggio che ha generato in me una miriade tale di domande che, probabilmente, da allora la mia vita è cambiata. #streetmagazine #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #storyofthestreet #streetstorytelling #photojournalism #dailylife #travel #travelling #lensculture #travelgram #travelblogger #solotravel #traveldeeper #travelpics #instalife #travelphoto #travelphotographer #burndiary #lensculturestreet #senegal #sociallandscape #lifestyle #social #sociallife #everydayafrica https://www.instagram.com/p/Bp1KYmnABd8/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=19lecn1n30yg8
Ile de Carabane, 2015 La discoteca. Quando ci hanno invitate a ballare, alla festa dell’isola, quella sera, abbiamo accettato con un immenso piacere. E quando siamo giunte qui, in questa “baracca” immersa nel buio di un’isola che non ha energia elettrica, ho colto la differenza del concetto di divertimento. Qui “discoteca” significa unire tutti insieme le forze per “arricchire” una serata di luna piena, non certo significa apparire, come accade da noi. E significa anche fermarsi fuori a parlare di Mutu Mutu, insetti invisibili simili a zanzare, che in alcune giornate di luna e vento, stra-popolano l’isola, creando surreali dialoghi dal sapore di comuni dibattiti sul meteo. Ah! Che africana nostalgia! *** Circa 1000 km di Senegal, attraverso la Gambia. Un viaggio che ha generato in me una miriade tale di domande che, probabilmente, da allora la mia vita è cambiata. #streetmagazine #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #storyofthestreet #streetstorytelling #photojournalism #dailylife #travel #travelling #lensculture #travelgram #travelblogger #solotravel #traveldeeper #travelpics #instalife #travelphoto #travelphotographer #burndiary #lensculturestreet #senegal #sociallandscape #lifestyle #social #sociallife #everydayafrica https://www.instagram.com/p/BpjNMUJABSg/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1vzm55yuqkx5i
Somone, 2015 Chez Joe Circa 1000 km di Senegal, attraverso la Gambia. Un viaggio che ha generato in me una miriade tale di domande che, probabilmente, da allora la mia vita è cambiata. #streetmagazine #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #storyofthestreet #streetstorytelling #photojournalism #dailylife #travel #travelling #lensculture #travelgram #travelblogger #solotravel #traveldeeper #travelpics #instalife #travelphoto #travelphotographer #burndiary #lensculturestreet #senegal #sociallandscape #lifestyle #social #sociallife #everydayafrica https://www.instagram.com/p/BpfoRl_AHI7/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=13qt3gwk6u1e2

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Ieri mi sono ricordata quanto è bello parlare di viaggi. Quanto le mie emozioni si basino sui miei viaggi e quanto il mio essere sia condizionato da essi. Così ho pensato di iniziare a riviverli. * * Circa 1000 km di Senegal, attraverso la Gambia. Un viaggio che ha generato in me una miriade tale di domande che, probabilmente, da allora la mia vita è cambiata. * * M’bour, una notte di luglio. * * #streetmagazine #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #storyofthestreet #streetstorytelling #photojournalism #dailylife #travel #travelling #lensculture #travelgram #travelblogger #solotravel #traveldeeper #travelpics #instalife #travelphoto #travelphotographer #burndiary #lensculturestreet #senegal #sociallandscape #lifestyle #social #sociallife #everydayafrica (presso Mbour) https://www.instagram.com/p/BpJqldUgW8S/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1lok13z09l6ci
Racconti di Macedonia, 7. Ülkü
Anche questo incontro non ha affatto il sapore della casualità. Quella giornata non era iniziata al meglio: il problema con Krenar della Pansion Bianko continuava ( e continua: per aggiornarvi) e ci aveva portate ad uscire molto in ritardo rispetto a quanto previsto; il navigatore non ci aveva prontamente segnalato una svolta a destra, talmente tanto a destra che l’avevamo già sorpassata e ci…
View On WordPress
Racconti di Macedonia, 6. Sveti Jovan Bigorski
Racconti di Macedonia, 6. Sveti Jovan Bigorski
Eravamo già passate il giorno prima davanti a quel monastero, percorrendo la bellissima strada fra Mavrovo e Jance all’interno del Parco Nazionale ma l’aspetto da ristorante, che poi ristorante era, che avevamo incautamente affibbiato al monastero, giusto qualche centinaia di metri inoltrato nel bosco, ci aveva fatto desistere da quella tappa e proseguito per la meta. Ma il giorno successivo, al…
View On WordPress
Racconti di Macedonia, 6. Glumovo
Racconti di Macedonia, 6. Glumovo
Bar Rimmini, villaggio di Glumovo. Direzione Matka da Skopje o viceversa, come nel nostro caso. È la zona con i tavolini esterni a richiamarci al bar. Ed è qui che ne conosciamo il proprietario. Un uomo di 45 anni, forse dall’aspetto un po’ più adulto, che subito coglie la nostra provenienza e subito diventa racconto della sua esperienza italiana. Lo ascoltiamo con piacere davanti ad un espresso…
View On WordPress
Racconti di Macedonia, 4. Gostivar. Ci avviciniamo timidamente all’ingresso della moschea. C’è sempre un po’ di confusione nelle nostre teste occidentali quando ci si appresta a farlo. Non per timore sia chiaro, ma per dichiarata ignoranza nei confronti di un mondo che non solo conosciamo poco ma che soprattutto ci viene presentato male. Veniamo così accolte da una figura che si mostra sicura e rassicurante. È Sebaedin, il muezzin della Moschea di Gostivar, cittadina a pochi km da Tetovo, municipalità albanese del nord della Macedonia. Conosciamo Seba, lo chiamano tutti così, entrando nel cortile della moschea. È venerdì, ed il venerdì è un giorno speciale per i musulmani. È il giorno della preghiera comune. Fuori la gente, in prevalenza anziani, si prepara a pregare. Delle donne non vi è ancora presenza. “Sono a casa a lavorare”: ci dice Seba. Nonostante le donne non siano ammesse nella zona principale della bella moschea, ci fa comunque accomodare dopo i soliti riti abituali: piedi nudi e capo coperto. Ci racconta della sua vita, del suo passato tedesco e della sua famiglia e noi lo ascoltiamo con piacere perché la sua voce ha un’innata melodia che incanta. Ci mostra lì dove invita alla preghiera, ci mostra come si prega, dove insegna l’arabo ai bambini e dove lava il corpo dei defunti. Il suo modo di fare è calmo e rilassato, sicuro e deciso. Un’atmosfera magica si genera: Dio diventa unico e solo e noi da cristiane ci sentiamo felici ospiti di una casa musulmana. Non c’è distanza e soprattutto non si sente alcuna distanza. Seba ci regala due tappeti. Due di quei tappeti per la preghiera che diventano subito parte integrante del nostro viaggio e diventano subito prezioso regalo spirituale più che materiale. Immediatamente si radica in me questo atto di condivisione e tolleranza e apprendo consapevole che porterò sempre con me il gesto di una meravigliosa persona che ha un ruolo fondamentale per tanta gente e per la sua comunità. È vero, non professa la mia fede (o sono io a non professare la sua) ma ha tanta voglia di unirsi a noi nello stesso magico cerchio della curiosità. Ora il mio tappeto è nella mia casa, tanto quanto è nel mio cuore e Seba resterà per sempre un grande amico di quei giorni macedoni, un amico speciale che ha fatto di noi due persone felicemente sorridenti. Grazie Seba, che Dio, in qualunque forma e nome, sia con te e con la tua famiglia. Salam alekum. Alekum Salam.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Style - Corriere della Sera 13.06.2018 I miei tempi biblici mi hanno donato coscienza solo ora. Eppure sono stata presente a me stessa, al viaggio, al lavoro di squadra e all’essenza dell’esperienza stessa. Ma quando c’è da raccogliere i frutti, io mi bacchetto sempre ed impongo alla mia emotività di vivere a ritmi biblici. È stato un passaggio della mia vita pazzesco: dai preamboli all’esito. E solo ora sono in grado di ringraziare me stessa e soprattutto chi mi ha regalato questa possibilità, tendendomi la mano della fiducia. Grazie.
#Madreresilienza è un progetto che parla di me. In fondo solo di me. È la soluzione alla mia inquietudine d'appartenenza, la strada che la mia testa ha indicato come possibile soluzione ad alcune difficoltà della vita, della famiglia. Guardare avanti senza voglia di colpe alcune. Oltretutto. Resilienza, insomma. Questa parola così tanto sbandierata nell'ultimo tempo da apparir moderna benchè vecchia ed anche indigesta, come l'inconscio e le sue forme. In questo caso, inconscio fotografo di una mamma che tanto ama ma che troppo sente. Sulle spalle, oltre che dentro il cuore. E così, mia madre, diventa il volto della mia piccola guerra. La piccola me che lotta e che non vuole arrendersi. Mia madre, che resta la mia famiglia, la prima donna che ho conosciuto, la prima scelta che non ho fatto. Madre che diventa una mappa della mia resilienza. E resistenza. #MadreResilienza. #madre #project #reportage #journalism #life #dailylife #family #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #burndiary #portrait #madreresilienza #stilllife #stillhouse #motherhouse #motherlife #yogurtmagazine
#Madreresilienza è un progetto che parla di me. In fondo solo di me. È la soluzione alla mia inquietudine d'appartenenza, la strada che la mia testa ha indicato come possibile soluzione ad alcune difficoltà della vita, della famiglia. Guardare avanti senza voglia di colpe alcune. Oltretutto. Resilienza, insomma. Questa parola così tanto sbandierata nell'ultimo tempo da apparir moderna benchè vecchia ed anche indigesta, come l'inconscio e le sue forme. In questo caso, inconscio fotografo di una mamma che tanto ama ma che troppo sente. Sulle spalle, oltre che dentro il cuore. E così, mia madre, diventa il volto della mia piccola guerra. La piccola me che lotta e che non vuole arrendersi. Mia madre, che resta la mia famiglia, la prima donna che ho conosciuto, la prima scelta che non ho fatto. Madre che diventa una mappa della mia resilienza. E resistenza. #MadreResilienza. #madre #project #reportage #journalism #life #dailylife #family #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #burndiary #portrait #madreresilienza #stilllife #stillhouse #motherhouse #motherlife #yogurtmagazine
#Madreresilienza è un progetto che parla di me. In fondo solo di me. È la soluzione alla mia inquietudine d'appartenenza, la strada che la mia testa ha indicato come possibile soluzione ad alcune difficoltà della vita, della famiglia. Guardare avanti senza voglia di colpe alcune. Oltretutto. Resilienza, insomma. Questa parola così tanto sbandierata nell'ultimo tempo da apparir moderna benchè vecchia ed anche indigesta, come l'inconscio e le sue forme. In questo caso, inconscio fotografo di una mamma che tanto ama ma che troppo sente. Sulle spalle, oltre che dentro il cuore. E così, mia madre, diventa il volto della mia piccola guerra. La piccola me che lotta e che non vuole arrendersi. Mia madre, che resta la mia famiglia, la prima donna che ho conosciuto, la prima scelta che non ho fatto. Madre che diventa una mappa della mia resilienza. E resistenza. #MadreResilienza. #madre #project #reportage #journalism #life #dailylife #family #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #burndiary #portrait #madreresilienza #stilllife #stillhouse #motherhouse #motherlife #yogurtmagazine
Madonna della Stella - S. Costantino Albanese
Madonna della Stella – S. Costantino Albanese
San Costantino Albanese è il mio luogo da tempo. Mi ci ritrovo molto più spesso ad andare. Vi porto le persone che amo e le sue piccole strade scandagliano i miei ricordi come una macchina del tempo. Ma alla feste della Madonna della Stella non avevo mai partecipato. Maggio è sempre stato un mese particolare nella mia vita, ho sempre dovuto evitare per non sovrappormi al mio compleanno ed ai…
View On WordPress

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Memorie personali
C’è stato un momento in cui, terminata una lunga convivenza, casa mia non è più apparsa casa mia. Per la mia anima quel posto non rappresentava più casa. In quella precisa fase, una serie di crepe si sono presentate. Giorno dopo giorno imponevano sempre più la loro presenza, alimentando ulteriormente quella terribile sensazione di non appartenenza. Dopo un’estenuante attesa, il verdetto: campata…
View On WordPress
#streetmagazine #documentary #documentaryphotography #reportagespotlight #photodocumentary #storyofthestreet #streetstorytelling #photojournalism #dailylife #travel #travelling #lensculture #travelgram #travelblogger #solotravel #traveldeeper #travelphotographer #burndiary #lensculturestreet #visitrussia #sociallandscape #lifestyle #social #sociallife #YesImMobile #mobiography #italianpeople