(Ci siamo tutti? andiamo)
Ti vedevo andare via e sapevo che non saresti più tornata. Quella era l'ultima volta che ti avrei vista.
Tutto buttato, anni di promesse false, di ci sarò sempre svaniti, tutto finto, tutto effimero, tutto sprecato. Per cosa?
(Non resto nel digiuno per le fisse personali)
Ti vedevo andare via, e mi chiedevo quanti sbagli io abbia fatto per portarti a questo. Ma poi si realizza che gli sbagli si fanno sempre in due, non tocca sempre a me pagare.
(Preparo gli arsenali rinchiuso nella trincea)
Ho provato a farmi avanti, a rimediare per l'ennesima volta, ma ero l'unico disposto, l'unico a tenerci ancora. È vero, le persone prima di andare via ci pensano un sacco, e tu ci stavi pensando da mesi. Avevi già tutto pronto.
(Troppo cinismo, come dice?)
Perché scrivo? Scrivo per me, per il me che ancora crede a qualcosa, per il me che ancora è troppo bambino per restare al buio. Per il me che ancora crede nel bene dentro alle persone.
(I'm looking at the stranger in the mirror)
Esiste ancora davvero? Non lo so. So che sbaglio a credere al per sempre, sbaglio a credere che le situazioni possano aggiustarsi, sbaglio a credere che due persone possano migliorarsi a vicenda, sbaglio a credere che due persone possano tenerci allo stesso modo. È tutto finto, tutte bugie
(Vorrei mi fosse stato detto)
Ma alla fine va bene così. Ho capito tutto ciò che non andava nella mia vita. Ho corretto il tiro. Sto ricostruendo la mia personalità. Sto cambiando le persone intorno a me. La vita continua ed è una sola, non la si può sprecare ad aspettare qualche miracolo. Il futuro è solo ciò che riesci a costruire. Il futuro è solo ciò che salvi dalla distruzione delle altre persone. Il futuro è sempre ora.
(Mi curo con rimedi naturali, è panacea)





















