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@myoronero

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lolahubner via instagram
Je ne sais pas si je suis heureux, mais je le souhaite.
Pessoa

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@madeleinegross
Summer….god time…alone with the sea ♥♥♥♥♥♥

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📍#italia #Sardegna #CalaMariolu ⠀ Un tuffo nel mare che sembra dipinto. È nota anche come is pùligi de nie (le pulci di neve) per i sassolini tondi, bianchi e rosa, misti alla sabbia, che la compongono. Cala Mariolu, nel territorio di Baunei, deve il nome alla foca monaca che, si dice, ‘rubasse’ il pescato dalle reti dei pescatori provenienti da Ponza, perciò era detta il mariolo (ladro). Il suo panorama colpisce per le tonalità infinite di blu, verde smeraldo e azzurro e per i sassolini che sembrano fiocchi di neve. La falesia che la circonda raggiunge i 500 metri di altezza e cade a picco sull’acqua sia a nord che a sud, rendendo Cala Mariolu accessibile da terra solo attraverso un impegnativo trekking (per esperti) in mezzo a fitta macchia mediterranea. Punta Is Puligi in passato fungeva da punto di carico del carbone per i furisteris, i carbonai che popolarono Baunei. Il basso fondale merita un’immersione con la maschera per chi ha meno confidenza o con attrezzatura subacquea per chi vuole esplorarlo in profondità: è habitat di varie specie. Anche i delfini si intravedono a largo ogni tanto. Fuori dall’acqua osserverai, invece, il falco pellegrino e quello della Regina, il cormorano del ciuffo e l’aquila reale.
#ig_italia 📸 @lau2686 @ilmarck @cristiano.carta (presso Sardinia) https://www.instagram.com/p/CRt1RA4jobJ/?utm_medium=tumblr
#italia #sardegna
Non assomiglia a nessun luogo. Così scrivono della Sardegna i primi viaggiatori del passato che arrivavano dal mare. Raccontano l’emozione della terra che affiora lentamente dall'acqua e lo spettacolo della natura incontaminata che si svela ai loro occhi. Una terra avvolta da una luce intensa, montagne imponenti che degradano verso le coste incorniciando scenari marini sempre diversi, scogliere scolpite dal vento, spiagge lunghissime, baie nascoste dalla macchia mediterranea, dune di sabbia ricoperte da gigli bianchi.
It resembles no other place. This is what the first travellers from the past wrote about Sardinia. They recount the emotion of this land that slowly emerges from the sea and the spectacular unspoilt nature that is revealed. A land embraced by an intense light. Towering mountains that slope towards the coast, framing marine scenarios that are always different: cliffs sculpted by the wind, long beaches, bays hidden by the Mediterranean scrub, sand dunes covered with white lilies.
#ig_italia 📸 @robertapilu @gianfrenk @m_arco_l @fabiana.figus @_cristian_80 (presso Sardinia) https://www.instagram.com/p/CRwREBHDIGB/?utm_medium=tumblr
#italia #sardegna
#Buongiorno ragazzi, la Sardegna, e in particolare l'Oristanese, brucia da almeno 60 ore mentre preoccupa l'arrivo del maestrale.
Sono quasi 1.500 le persone sfollate e più di 20mila gli ettari di terreno bruciati dai gravi incendi che nel fine settimana sono divampati nella provincia di Oristano, nella Sardegna centro-occidentale. Gli incendi hanno distrutto boschi, oliveti, campi coltivati, aziende e case, e i vigili del fuoco sono al lavoro da ormai due giorni per cercare di spegnere le fiamme.
Gli incendi erano iniziati tra venerdì sera e sabato mattina in una zona boscosa del massiccio del Montiferru. Il vento e le alte temperature avevano alimentato le fiamme, che nella giornata di sabato avevano raggiunto i centri abitati di Santu Lussurgiu e di Cuglieri, e successivamente quello di Sennariolo.
Dell’incendio di questo fine settimana non si conoscono le cause: sembra che sia partito da un’automobile incendiata venerdì sera a Bonarcado. Le fiamme avevano bruciato circa 20 ettari di bosco ed erano state spente, ma poco dopo si erano riaccese nella stessa zona, e ora la Procura di Oristano sta indagando per capirne le cause.
Sul posto sono al lavoro da sabato 7.500 persone per prestare soccorso e spegnere le fiamme, e 20 mezzi aerei (tra cui 7 Canadair e 13 elicotteri). Il presidente della Sardegna, Christina Solinas, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto che vengano stanziati immediatamente dei fondi a sostegno della regione per aiutare le comunità colpite.
#ig_italia 📸 @aur_oratagliaferro @porta.andrea78 @davidedevis @piergiorgiopulixi @smiletravelcairo (presso Sardinia) https://www.instagram.com/p/CRyaP97jsKr/?utm_medium=tumblr
#LaPelosa #sardegna #stintino ⠀ Questa è la sardegna che vogliamo vedere. Sabbia finissima e candida, fondale limpido, acqua alle caviglie per decine di metri, colori turchese e azzurro del mare che si confonde col cielo, panorama suggestivo offerto dalle torri intorno. Tra i faraglioni di Capo Falcone, l’isola Piana e l’Asinara, che la proteggono dall’impeto del mare aperto, c’è la spiaggia della Pelosa: un paradiso tropicale che vi farà sentire come in un film. I turisti di tutto il mondo, dopo averlo visitato, definiscono così un quadro perfetto al quale concorrono elementi naturali e storici. Durante il soggiorno nel nord della Sardegna è d’obbligo fare una tappa nella spiaggia-icona di Stintino, riconosciuta universalmente come una della più belle d’Europa. L’acqua, grazie alla barriera naturale, è sempre calma anche quando il maestrale spira forte. Attorno la macchia mediterranea, in particolare i ginepri, ti ricordano che sei in Sardegna, nonostante l’aspetto caraibico. Di fronte si trova un isolotto con una torre aragonese risalente al 1578. È il simbolo della Pelosa, lo raggiungerai a piedi dopo aver attraversato un’altra deliziosa caletta, L a Pelosetta, che sta di fianco alla ‘sorella maggiore’. La zona è presidiata dall’antica torre saracena del Falcone. Di fronte, ecco l’isola Piana, un tempo pascolo per il bestiame, che nuotava sino a terra trainato dai barconi, talmente pianeggiante da non ostruire affatto lo spettacolo delle rocce maestose dell’Asinara che si innalzano alle sue spalle. Potrai perlustrare l’affascinante e misteriosa isola-parco, dove il tempo pare essersi fermato, imbarcandoti dal porto turistico di Stintino o dal molo dell’Ancora su motonavi o gommoni di operatori autorizzati. ⠀
#ig_italia 📸 @giusicasada (presso Stintino La Pelosa) https://www.instagram.com/p/CRypwCXjceV/?utm_medium=tumblr

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#italia #sardegna
La spiaggia di Porto Pino, lunga quasi 4 chilometri, si trova nel territorio di Sant’Anna Arresi ed è divisa in due da un canale che porta agli stagni. I frequentatori di Porto Pino distinguono le due parti in “Prima” e “Seconda” spiaggia. La prima frequentata soprattutto dai residenti dei centri vicini è caratterizzata da sabbia grigia, molti servizi, chioschi, bar e stabilimenti ed è vicina agli ampi parcheggi. Tra la prima e la seconda spiaggia si trova un’ampia area cani.
La seconda spiaggia invece, molto più lunga della prima è fatta di sabbia sottile e bianchissima. Alle spalle una folta pineta e la laguna che ospita diverse specie di uccelli acquatici tra i quali i fenicotteri. La zona lagunare è molto vasta, composta dagli stagni di Maestrale, di Porto Pino, del Corvo, di Is Brebeis e Foxi. Verso sud alle spalle della spiaggia si ergono soffici dune sabbiose alte fino a 30 metri, in territorio di Teulada. La spiaggia davanti è chiamata Le Dune, ha un ampio parcheggio, ma per raggiungere l’arenile occorre fare un pezzo di strada non brevissimo a piedi. La spiaggia di Porto Pino è incorniciata da fitta vegetazione. A oriente un vasto bosco di querce, ginepri e pini d’Aleppo. Mentre sul versante occidentale domina la macchia mediterranea. La spiaggia è frequentata tutto l’anno perché in inverno diventa meta di surfisti e amanti di diving e pesca sportiva. ⠀ #ig_italia @1antoniocosta @markmurru @ilariacandelargiu @carlomei76 (presso Porto Pino) https://www.instagram.com/p/CR4I4qejRU-/?utm_medium=tumblr