Breve storia della ricerca orgonica - Wilhelm Reich
Tra il 1930 e il 1940, il dott.Wilhelm Reich riusci a scoprire e misurare l’esistenza dell’energia eterica (energia vitale, prana, chi, ecc.) che lui denominò orgone, usando un misuratore geiger modificato.
Il dott. Reich scoprì che alternando strati di fibra di vetro (una sostanza organica) con lana di acciaio (una sostanza inorganica) si attraeva e immagazzinava l’energia eterica o orgonica sia di tipo positivo (che Reich chiamò OR o POR, da ‘positive orgone’) ed energia eterica/orgonica negativa (‘orgone letale’ o DOR).
Grazie a queste scoperte cominciò a costruire delle cabine che chiamò ‘Accumulatori Orgonici’ o ‘Oracs’, usando appunto il sistema a strati che aveva sperimentato, e cominciò ad usare queste cabine per trattare i suoi pazienti, che in molti casi riusciva a guarire da numerosi tipi di malattie, semplicemente facendoli sedere e sostare in queste cabine per determinati periodi di tempo.
Nel 1986, alcuni ricercatori dell’Università di Marburg, Germania, pubblicarono i risultati di uno studio svolto con protocollo cieco, che mostrava che un trattamento di 30 minuti in un Accumulatore Orgonico causava un miglioramento sostanziale sia ai fini psicologici dei soggetti posti in esame che un miglioramento fisiologico generale, che invece non veniva riscontrato nei soggetti posti in una cabina in fibra di vetro usata come controllo dell’esperimento. “Grazie ai risultati che si sono evidenziati con il nostro studio possiamo affermare che l’accumulatore orgonico ha una reale efficacia psicofisiologica sull’organismo umano come affermato da Reich e dai suoi associati”.
Il lavoro e gli studi di Reich furono portati avanti coscienziosamente negli anni ’60 da vari scienziati russi, più aperti mentalmente a questo tipo di sperimentazioni, tra cui il Dott. Nikolai Koyrev (1908 – 1983), che provò scientificamente che queste energie esistevano tutto intorno a noi. Successivamente, inspirato dal lavoro di Reich, sfortunatamente sviluppò varie applicazioni militari, poi impiegate per la difesa sovietica, in base ai principi dei ‘torsion fields’, campi di torsione, un’altra denominazione per l’energia eterica. Gli studi e le applicazioni di Kozyrev, che confermano la validità delle ricerche di Reich, furono tenuti segreti fino alla caduta dell’Unione sovietica del 1991.
Le orme pionieristiche sia di Reich che di Kozyrev sono state seguite da moltissimi studiosi di alto livello da entrambe le parti della Cortina di Ferro nel corso degli anni, forzando, in questo modo, la scienza occidentale a dover ‘ufficialmente riconoscere’ il concetto di un’ energia universale, che non si può vedere (come d’altronde anche la ‘semplice’ energia elettrica..) e che viene denominata con molti termini differenti: ‘materia oscura’ (dark matter), ‘ energia del punto zero’ o in molti altri modi a differenza del campo della scienza occidentale che si prende in considerazione. Viene normalmente riconosciuto nel movimento orgonico attuale che tutte queste denominazioni essenzialmente descrivono la stessa cosa, quella forma di energia che Reich denominò “orgone”.
Reich costruì il suo laboratorio americano, chiamato Orgonon, nel Maine rurale perché aveva visto che a quel tempo, Rangeley, questo il nome della località, era molto isolata da sorgenti di DOR che il suo Orac, l’accumulatore, raccoglieva e concentrava senza distinzioni di sorta, dal POR.
Un accumulatore in funzione vicino ad una sorgente di DOR (come impianti nucleari, centrali elettriche, antenne radio, ecc.) poteva danneggiare chiunque sedesse al suo interno proprio per questa sua indistinta qualità di concentrare l’energia ambientale al suo interno senza la possibilità di trattenere fuori dalla cabina il Dor o orgone ‘negativo’. Per questa ragione la posizione geografica di un accumulatore costruito secondo i suoi principi del tempo era ed è molto importante.
Con il termine «Orgonite» si fa riferimento a un particolare materiale che fu il prodotto di molteplici osservazioni fatte da alcuni ricercatori indipendenti negli anni 80, in particolare dall’austriaco Karl Welz , che deposito il nome come marchio registrato, e dai coniugi americani Don e Carol Croft..
A quanto sembra, però la parola «Orgonite» fu coniata da Welz che solitamente ne è anche considerato l’inventore.
Nello specifico questo ricercatore scoprì che piccoli frammenti di metallo sospesi in resina epossidica o poliestere indurita producevano un materiale il cui effetto è molto simile a quello sperimentato da Reich nei suoi accumulatori orgonici (ORAC) costituiti da una sovrapposizione di strati di materiali organici e fogli metallici.
Alla miscela di resina e metallo è solitamente aggiunto un cristallo di quarzo.
Inoltre Welz si rese conto che tale materiale possedeva anche l’importante caratteristica di ripulire e trasformare il temibile orgone negativo (DOR, Deadly Orgone) in Orgone positivo (OR) a beneficio di tutti gli esseri viventi.
In pratica, secondo la teoria, un composto di resina e di frammenti metallici attrae e concentra l’energia orgonica presente nell’ambiente circostante, dopo di che il cristallo di quarzo conferisce all’Orgone la sua vibrazione originaria.
Questo notevole materiale fu, appunto, chiamato Orgonite.
Tuttavia v’è da sottolineare che il termine oggigiorno è entrato nell’uso comune a tal punto che è utilizzato non solo per indicare il particolare materiale ideato da Welz ma anche tutti quei materiali risultanti da ogni possibile variante e che sfruttano il medesimo concetto di base, ossia una miscela di elementi metallici con componenti organiche.
In verità ci possono essere infinite variazioni sul tema, infatti, alla miscela possono essere aggiunte diverse altre sostanze in modo tale da rendere l’effetto (pulizia dell’orgone negativo e accumulo di orgone positivo) più potente rispetto alla ricetta «classica» iniziale.
Inoltre diversi ricercatori tentano anche la via della «specializzazione» dell’Orgonite in modo da rendere il materiale più adatto alle differenti applicazioni.
In altre parole il limite concreto delle variazioni sul tema è fornito solamente dalla fantasia umana.
L’orgonite si adatta meravigliosamente per essere un valido supporto in tutte quelle discipline metafisiche e meditative (come ad esempio il Reiki, il Tai Chi, lo Yoga e le diverse forme di preghiera) che normalmente utilizzano l’orgone come forza motrice spirituale.
Queste caratteristiche si aggiungono a quelle universali dell’energia orgonica
Infatti, l’orgone è anche chiamato «Ki» (o Qi), Energia Reiki, Forza Magica, Prana, Energia Eterica, Bioenergia, Fluido, Energia Astrale, Forza di Vita, Spirito Universale e con infiniti altri nomi.
Inoltre, poiché l’orgonite trasforma l’energia nociva per la salute in energia «sana» può essere utilizzata con molti vantaggi in tutte quelle tecniche di olistiche per potenziare indefinitamente gli effetti.
Soon the english translation..