Ho un debole per quelle persone
che sanno di essere fortunate.
E perciò vivono colorate.
Che tutti portiamo dentro
nascosto da qualche parte
un dolore che non passa mai.
Qualcosa che ci ha cambiati per sempre.
Ma non per questo ci sentiamo più grandi.
Ma non per questo ci sentiamo migliori.
Ho un debole per quelle persone.
Che spente le luci, rimangono accese.
Che chiuso un amore, rimangono vive.
Che sciolto il trucco, rimangono vere.
Ho un debole per le persone
Che una carezza quando incontra un livido
Ho un debole per quelle persone
E in silenzio hanno vinto.
Che dal giorno in cui sono uscite
soffrono di felicità ossessiva compulsiva.
Che non hanno mai rinunciato
Che non si sono piegate alla rabbia
quando la rabbia era l’unico modo
Ho un debole per quelle persone
Che rispettano un “no, grazie”
Che dev’esserci un motivo
per entrare nella vita di una persona.
E quel motivo dev’essere chiaro.
non vuol dire essere stupidi.
Che conoscono il peso delle parole
e non te le scagliano contro
Che rispettano la solitudine.
Perché sanno che una persona
custodisce lì, tutto ciò che non si può raccontare.
Tutto ciò che non vuol essere trovato.
Ho un debole per quelle persone
che quando camminano per strada
e incrociano il tuo sguardo
per un istante sorridono.