E restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare.. Parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso. Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito, che l'oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all'infinito. E lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei, ed io..
Vorrei, Francesco Guccini. (via quello-che-resta)












