Ogni tanto un bel vaffanculo ci vuole.
A chi non ha capito ancora come siamo, a chi ci chiede tempo e poi non sa che farne, a chi rimane fermo lĂŹ, nel mezzo. Alle persone troppo belle che poi dimenticarle è una tragedia. A quelle brave a far lâamore. A noi che sapevamo che non si doveva fare però lâabbiamo fatto. A chi doveva chiederci di restare e poi non ce lâha chiesto. Ai gatti neri che non ci sono piĂš e agli inotipisti che non so che cosa sono ma vaffanculo pure a loro. Alle canzoni che tanto prima o poi finiscono e ai pensieri sbagliati, che invece non finiscono mai. A chi sa di ferire e ferisce. Alla vita. Al tempo. Alla notte che non passa. Allâamico che ti chiede come va e quando gli rispondi bene, lui ci crede. A chi non chiude gli occhi quando ascolta il mare, quando abbraccia forte, o quando balla un lento. A quella sete di dolcezza che non mi passa mai e mi respira dentro. Alla paura che mi ritrova sempre. A chi non chiede scusa, e a chi non dice mai: mi manchi. Ai sognatori come me, che di sognare sono stanchi. Ogni tanto un bel vaffanculo ci vuole. Proprio lĂŹ, messo al posto di mille parole. Come il silenzio, o la bellezza. Come lâamore. Il sorriso. La calma. Il coraggio La pioggia, o il sole. Ogni tanto con il cuore.... un bel vaffanculo ci vuole.
(cit. Andrew Faber)














