Ecco cosa pensano i giovani sul digitale
Durante l'intera durata del corso Rivoluzione Digitale, a cura del prof. Juan Carlos De Martin e dei suoi assistenti, Simone Basso e Giuseppe Futia, ho avuto modo di apprendere molto riguardo la digitalizzazione della società, Internet, definita la "rete delle reti", e tutto quello che la circonda.
"La rivoluzione digitale ha contribuito a mutare profondamente il concetto di comunicazione... in tutti gli ambiti della vita sociale è diventata indispensabile e ovvia la digitalizzazione dell'informazione. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e porta grandi trasformazioni al mondo del lavoro."(dalla voce di Wikipedia: "Rivoluzione Digitale").
Allo stesso tempo, mi sono chiesto cosa i miei coetanti pensano della rivoluzione digitale, in particolar modo, rifacendomi al tema del blog, cosa vedono nel futuro della carta, sempre più messa da parte a causa della nascita di tecnologie sofisticate che riescono a sostituirla in modo quasi eccezionale.
Così, ho deciso di creare un sondaggio e proporlo a cento studenti delle quarte e quinte classi del Liceo Scientifico "V. Fardella" di Trapani, in particolare per dare un contributo alla mia ricerca di studio sull'influenza della digitalizzazione nella socità attuale, condizionando gli storici parametri cartacei.
Il sondaggio consisteva in una serie di domande a risposta multipla, nelle quali chiedevo, a chi sottoposto al sondaggio, il loro punto di vista riguardo i cambiamenti del nostro modo di pensare, leggere e scrivere nel'era del Web 2.0; nello specifico, il sondaggio verteva su:
l'importanza di Internet;
l'informazione attraverso il Web;
la tecnologia degli eBook;
l'uso degli eBook a scuola.
L'importanza di Internet è nota, e quindi, come da aspettative, solo il 10% dei ragazzi ha ammesso di utilizzarla poco o solamente per necessità al contrario del restante 90%, il quale ha giustificato la sua risposta richiamando le grandi utilità della Rete in ogni settore, grazie alla sua comodità e al suo modo di mettere in comunicazione persone lontante miglia con pochi e facili click.
Sul secondo punto, riguardante l'informazione attraverso il Web, il 70% dei ragazzi sottoposti al sodaggio ha affermato che su Internet si dedica anche alla lettura di riviste e giornali, mentre il 30% lo utilizza per le ricerche di studio e per giocare, ma soprattutto per mettersi in contatto con amici e parenti, attraverso i social network. Il piacere della lettura di giornali cartacei non viene del tutto abbandonata dal 33% dei ragazzi, in quanto la preferiscono a qualsiasi altra forma di informazione, viceversa il 67% preferisce la comodità del web, soprattutto per la possibilità di avere maggior informazioni, anche grazie a video impossibili da avere su carta. Nonostante ciò, quasi tutti i ragazzi sono d'accorso con questa frase: "L'uomo s'informa di più grazie alle testate online" e questo dovrebbe far ragionare sul fatto che nei ragazzi c'è la consapevolezza che Internet rappresenta il mezzo d'informazione assoluto e che in un futuro potrebbe risultare anche l'unico, battendo ed elimando definitivamente i vecchi modelli cartacei.
Il terzo punto riguardava la nuova tecnologia degli eBook, e anche qui il 78% dei ragazzi conosce i servizi che offre e tra questi il 34% lo preferisce al vecchio libro, sia per un fattore economico che di comodità, ma, come per il giornale cartaceo, il 66% ha affermato che non c'è lettura più bella di quella su carta; tra questi, molti hanno espresso, però, la propria volontà ad acquistarne uno per capirne le reali potenzialità. Inoltre, un pensiero, quasi condiviso da tutti (precisamente il 74%), è quello che "leggere su un lettore digitale è più comodo che leggere su carta", e questo fa pensare che, nonostante ancora si è molto legati al libro, anche dal punto di vista sentimentale, in un futuro prossimo esso, "facilmente", potrebbe essere messo da parte.
Infine, il mio sondaggio si concludeva con alcune domande riguardo ad un possibile utilizzo degli eBook a scuola. Infatti, ormai siamo nell'era della scuola 2.0, dove l'alunno, grazie alle nuove tecnologie, può guardare video con gli esperimenti, riascoltare le lezioni, inviare compiti direttamente al prof ecc ecc... Riguardo a ciò, il 95% dei ragazzi sottoposti al sondaggio ha confermato l'utilità di tutto ciò, in particolare, apprezzano quello che è in grado di fare la tecnologia, ma sperano che questa non contrasti l'istruzione del singolo individuo. Inoltre, essi pensano che anche i docenti devono essere interessati all'utilizzo delle tecnologie in classe e per questo sono d'accordo con l'avvio di laboratori di formazione dedicati ai docenti, come già avvenuto in Lombardia.
Con questo sondaggio, spero di aver fatto capire al meglio cosa pensano realmente i giovani di oggi sul digitale; risulta molto chiaro come la visione di una società completamente digitalizzata è presente nella testa dei ragazzi, nonostante qualche eccezione.
Sappiamo benissimo che la popolazione americana ha già ben in mente i vantaggi che porterebbe la rivoluzione digitale e solo una piccola parte è contraria (questo si può vedere anche dalla continua crescita del mercato degli eBook), ma l'Italia non sta a guardare. Già in passato, avevo espresso un giudizio positivo riguardo a quello che sta succedendo; infatti, c'è un'Italia che crede nel proprio rinnovamento e nell’ innovazione e, rispetto a qualche tempo fa, nel nostro paese si respira (aggiungerei anche "finalmente") aria di novità, di cambiamento, di "digitalizzazione". Speriamo sia la volta buona.