~Oggi finalmente sono rientrato a scuola, e non riesco ancora a capire se sarebbe stato meglio restare a casa o andarci. Credevo di non essere mancato a nessuno, mi sbagliavo, oggi alcuni miei compagni e amici sono riusciti a farmi strappare un sorriso, visto che Γ¨ da un sacco di giorni che mi faccio letteralmente divorare dalla mia solitudine, perΓ² purtroppo tutto l'affetto ricevuto non Γ¨ bastato a farmi smettere di pensare a lei, perΓ² almeno in sostanza ci ho pensato di meno. Sembrava tutto tranquillo, almeno credevo, prima di entrare in classe, dopo, solo rabbia. Entro in classe, mi siedo e aspetto l'arrivo di miss M, insegnante d'inglese, e ancora non capivo se mi stava simpatica oppure no, ma comunque credevo la prima opzione, almeno fino a quando non ha iniziato a rompere e ad incolparmi del certificato medico, che purtroppo non l'ho potuto portare perchΓ© il mio pediatra (si, a 16 anni ho ancora un pediatra, a cui voglio tanto bene) non aveva ancora concluso il certificato, e quindi a chi vanno tutte le colpe, naturalmente a me, addirittura la professoressa disse che io raccontavo balle, io naturalmente risposi di chiamare a casa e chiedere a mia mamma dove sono stato durante questi otto lunghi giorni d'assenza, che sono stati entusiasmanti con la febbre e una serie tv a farmi compagnia. Io non dico che non avesse ragione, riguardo al certificato, ma semplicemente non concepisco che se la prenda con me, che l'ho avevo chiesto due giorni prima. Anche se non avevo fatto compiti, un sette all'orale confermato e un 5 Β½ di uno scritto precedente non era niente male, quindi ho dimenticato quasi subito il dibattito a inizio ora con miss M. Arriva la seconda ora, e qui fila tutto liscio, perchΓ© il professore di geometrico Γ¨ risultato assente e al suo posto subentra una bellissima donna di mezza etΓ (scherzo) a fare supplenza,ma il problema principale avviene all'inizio della terza ora, con miss D,la prof di storia che fa un discorso generale, ma che in fondo si capiva che il discorso era riferito in gran parte a me perchΓ© stavo facendo troppe assenze, e inoltre non si Γ¨ nemmeno degnata di dire le cose in faccia, perchΓ© ho saputo dai miei compagni che quando ero assente pure lei come miss M,pensava mi giocassi la scuola,e la mia rabbia e la voglia di uscire dalla classe o addirittura da scuola cresceva sempre di piΓΉ. Per fortuna tutto passΓ² perchΓ© poi ho avuto un'ora di biologia molto rilassante, e l'ultima di religione, di cui anche lei parlΓ² di un discorso sul nostro andamento scolastico,fino a quando non tirΓ² fuori dei nomi, e indovinate quale nome spiccava,il mio. Mi disse che dovevo studiare all'orale e migliorare nel comportamento,perchΓ© avevo preso due note, che a parer mio erano ingiuste e lei giustificΓ² l'atteggiamento nei miei confronti da parte dei professori, dicendo che non si erano ancora dimenticati, di quello che avevo fatto al primo trimestre, ovvero essere scappato da scuola senza permesso. Era l'una, finalmente potevo uscire dal carcere, ed ero molto abbattuto perchΓ© sapere che ero nella nomination per uscire dalla casa del.. Scusate l'ironia, nella lista per essere bocciato, faceva male, era un pugno dritto allo stomaco, perchΓ© avendo perso giΓ un anno, non volevo accadesse di nuovo, e quindi mi sono messo in testa di studiare. All'uscita, sono andato con alcune compagne nella solita traversina, per fare la cosiddetta βpausa-jobbaβ chiamata cosΓ¬ dal mio amico P, ovvero la nostra pausa-sigaretta, che era importantissima per qualsiasi studente, e pensavo nella mia testa, puΓ² capitarmi qualcosa di peggio di quello che giΓ era successo, la risposta Γ¨ si,infatti mentre ero impegnato a fumare,mi arriva una chiamata da I, dicendo che mi doveva parlare, e forse giΓ sapevo cosa mi doveva dire, perchΓ© negli ultimi giorni avevo notato che la mia ex metteva mi piace a lui, e lui a lei. Tutto quello che pensavo era vero, I mi disse che secondo le sue riflessioni la mia ex ragazza ci provasse con lui, ma non ero arrabbiato con il mio amico,perchΓ© mi ha sempre detto la veritΓ , e so che non ci proverebbe mai con lei, anche se potrebbe farlo,perchΓ© chi sono io per decidere,visto che la mia relazione era finita. Gli dissi che andava tutto bene, anche se non era cosΓ¬, infatti per tutto il tragitto con l'auto provavo un sacco di sensazioni tutte messe insieme, ed erano la rabbia, il dolore, la delusione, un poco di invidia e di odio. Il mio cuore era frantumato in mille pezzi, mi sentivo una persona davvero brutta, che non Γ¨ in grado di conquistare una ragazza, mi sentivo meno bello di I, ed ero invidioso del fatto che lei forse volesse lui, e che I fosse meglio di me, e in piΓΉ provavo odio nei confronti della mia ex, perchΓ© quando mi mollΓ² disse che non provava piΓΉ niente, e se penso quello che credo, la sua coerenza poteva andare a farsi fottere, perchΓ© poteva dirmi la veritΓ , al posto di cercare una scusa. Arrivato a casa distrutto, ho mangiato e sono subito andato a letto, e cercavo di distrarmi con la serie tv che non mi faceva pensare, che mi distraeva dalla realtΓ , e mi faceva sognare, ma purtroppo mi sono addormentato col telefono tra le mani, come al solito. Mi sono svegliato alle 18:20, mi sono messo la divisa per l'allenamento e sono andato a fare l'unica cosa che mi ha risollevato la giornata,il calcio. Dopo il riscaldamento e qualche esercizio, abbiamo fatto la partitella, il mister all'inizio mi schierΓ² in panchina, c'era pure I, e mentre i compagni giocavano gli dissi che non ero arrabbiato con lui, e di fidarsi di me, perΓ² il problema Γ¨ che non riuscivo nemmeno a fidarmi piΓΉ di me stesso, quindi non sapevo che dire. Non vedevo l'ora di entrare, di sfondare tutta la rabbia sul pallone, e dopo 5 minuti il mister mi chiama per entrare, e proprio in quel momento arriva anche mio padre, e appena sono entrato ho segnato, e dopo ho fatto anche una bella partita, anche se alla fine stavo per sbombicare, per via del mal di gola dovuto alla mia influenza. Ero felicissimo, tutti mi hanno fatto i complimenti per come avevo giocato, e appena sono tornato a casa pure mio padre era soddisfatto di me, era fiero di me, e io almeno in qualcosa mi sono sentito bravo. Dopo aver fatto la doccia e cenato,sono andato a letto e ho pensato di scrivere quello che mi Γ¨ successo oggi, infatti lo sto appunto facendo, e prima di andarmi a fumare una sigaretta, vedermi la mia serie tv e addormentarmi col cellulare tra le mani, volevo porvi questa domanda.. Voi credete che una giornata puΓ² essere brutta per tanti motivi, ma poi alla fine anche un solo motivo salva l'intera giornata,rendendola bella, e soprattutto, credete che dopo tante cose difficili da digerire, il destino subito dopo ci regala alcuni instanti per risollevarci?~