Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei solo sprofondare. Mi chiedo che senso abbia vivere se neanche la persona che dovrebbe essere, soprattutto in questi anni, un sostegno, un'amica, qualcuno su cui contare, ti abbia mai detto un misero “ti voglio bene” o ti abbia mai mostrato affetto. Cara mamma, spesso mi chiedo come sarebbe bello ricevere un tuo abbraccio, come sarebbe bello non essere ignorata ogni volta che ti racconto la mia giornata o ogni volta che cerco di dirti qualcosa. Cara mamma, a volte anch'io vorrei sentirmi tua figlia, vorrei essere al posto di mio fratello, lui sì che riceve mille attenzioni. Beh, io per te sono sempre stata inutile, come mi ripeti ogni giorno, sono una “stronza di merda”, sono brutta, faccio schifo, non servo a nulla. A volte quando mi auguri la morte vorrei che ciò accadesse veramente, di sicuro tu e anche papà sareste più sereni senza la mia presenza. Non fai altro che buttarmi a terra giorno dopo giorno, con te la mia autostima è scesa a zero, mi critichi e mi insulti sempre. Perché mi odi? A volte penso che in fondo tu mi voglia bene, ma se me ne vorresti me lo dimostreresti almeno un pochino, non dico dicendomi parole dolci, ma magari prestandomi ascolto quando cerco di parlarti. Di me non so cosa pensi, fai di tutto per mettermi contro papà e contro mio fratello, che forse è l'unico che nonostante tu lo preferisca e lo difenda sempre, ha capito che con me continui a sbagliare giorno dopo giorno. Dici che mi comporto male e che non ti rispetto, ma appena ti chiedo cosa faccio di male non sai che dirmi, perché in realtà io ogni santo giorno cerco di stabilire con te un normale rapporto madre-figlia, anche se mi risulta impossibile, visto che l'unica cosa che ti riesce bene è urlarmi contro anche e solo perché ti respiro accanto e ricattarmi sulle cose a cui tengo di più. Non dico di essere una santa, ma tu mi provochi sempre con i tuoi insulti e io ovviamente rispondo e mi arrabbio, ma non è che ti dica cose offensive.. quello che ti insulta sempre è tuo figlio, sì, il tuo figlio preferito, con il quale diventi improvvisamente sorda quando ti tratta male, e lui sì che lo fa. Vorrei solo che tu fossi orgogliosa di me come lo sei di mio fratello, vorrei potermi alzare la mattina sapendo di avere almeno una persona che mi ami incodizionatamente e che faccia di tutto per farmi stare bene. Forse sogno troppo.. chi lo sa però, forse un giorno cambierai e ti renderai conto che io ti voglio bene nonostante tutto. Ho scritto queste righe con le lacrime agli occhi, sapendo che il nostro rapporto non cambierà, nonostante i miei continui tentativi di parlare in cui tu hai fatto l'indifferente e come al solito mi hai urlato in faccia dicendo che faccio schifo.
Grazie per la bella adolescenza che mi stai facendo passare, tra grida e pianti chiusa in stanza.
-Tua figlia.