I miei castelli di rabbia
Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell'idea stramba del peccato.
... E allora lei rise, era la prima volta che la vedevo ridere, e tu lo sai bene, Andersson, com'è Jun quando ride, non è che uno può star lì e far finta di niente, se c'è Jun che gli ride lì davanti è chiaro che uno finisce per pensare se io non bacio questa donna impazzirò.Â
E io pensai: se non bacio questa ragazza impazzirò.














