Un altro universo? Si, ed è sempre nelle nostre mani
Pensiamo sempre agli altri universi oltre il nostro, oppure a quelli che i celebri poeti decantavano nei loro testi. Non ci siamo mai soffermati, però, su un altro universo: quello che ogni giorno abbiamo in mano, in tasca o in borsa. Eh si, proprio così: parlo dei nostri telefoni, dei nostri tablet, dei nostri computer. Essi celano un mondo parallelo al nostro, che ha vita grazie ad internet ed ai social media. Andiamo a parlare a dei suoi abitanti: all'apparenza sembrano felici, popolari, forti, sani, belli; sono divisi in varie tribù chiamate "Community", e quante ce ne sono... Come diceva Hegel, anche quei gruppi hanno i loro culmini di celebrità per poi appassire lentamente, e lasciare il posto ad un'altra community. Prendiamo per esempio il fenomeno del 2016: i noti "Tumblerini". Questa comunità era famosa in tutto instagram: nelle foto visi spenti, occhi ed espressioni vuote, emoticon di alieni e lune sui visi, vestiti vintage e taglie enormi di felpe e magliette. I loro motti? Eccone alcuni: "Ansia di Vita" - "questa società fa schifo". Per non parlare di quelle passioni sfrenate per le foto con quadri celebri, amore per pittori come Van Gogh, Botticelli, Monet; senza nemmeno sapere almente chi sono stati alla fine... Al suo interno, come ogni tribù, presentava altri sottogruppi tra i quali spiccavano: "i Grunge", "I Quality tumblr", "Dark tumblr"; ma non solo. La loro fama cresceva grazie anche a delle pagine che postavano le loro foto, ed i membri di quel gruppo facevano di tutto per finire su quelle bacheche di instagram. Ancor più amareggiante erano gli atteggiamenti di coloro che volevano entrare nella tribù, facendosi postare a tutti i costi su quelle pagine.
Cosa ci fa capire di quel mondo tutto questo?
Questo universo parallelo è un luogo dove il nostro io cosciente di questa terra, si spenge e diventa un altro essere. Solo che lì non è nemmeno più umano: è solo una tabula rasa, citando il noto comportamentista Watson, che viene forgiato dagli stereotipi e mode del momento. Non ha una sua vera personalità, è falso e vuoto. Quel mondo che risiede nei grandi social media, come Instagram, Facebook, Pinterest, anche Tumblr, non è altro che una serie di bugie su bugie. Dove i conflitti si generano tra i membri di quelle comunità per motivazioni stupide e banali; dove non c'è maturità, non c'è umanità, dove il linguaggio non è più definibile tale perchè le parole sono vuote. Dove chi vuole trasmettere qualcosa non viene ascoltato.
Potrebbero esserci delle conseguenze nel nostro mondo?
A malincuore si. E si possono anche notare. Uno dei primi mutamenti, avente sia lati positivi che negativi; è che, a causa di questa trasformazione della comunicazione, da verbale a digitale, le nostre emozioni vengono del tutto annullate. Inoltre a furia di parlare tramite messaggi i conflitti tra le persone aumentano, poichè la verità e le emozioni, tramite parole scritte su una tastiera attraverso uno schermo, non riescono a trapelare. E avvengono fraintendimenti che portano a liti tra le persone. Ma è anche vero che queste piattaforme hanno, come è ormai banale dire, unito le persone a distanza e contribuito a favorire gli scambi culturali.
Un altro cambiamento riguarda la nostra concezione del reale. Ormai abbiamo tutti una sorta di dipendenza da telefonino: abbiamo lo sguardo fisso su uno schermo gran parte della nostra giornata e ciò conduce a radicali cambiamenti sia fisici, che mentali.
Nel documentario di "Iperconnessi" vengono elencati alcuni di questi, tra cui maggiori problemi sui livelli di attenzione; ma soprattutto hanno parlato dei cambiamenti comportamentali e fisici. A furia di camminare con lo sguardo basso abbiamo costretto il nostro corpo ad na una postura innaturale che nuoce alla salute del nostro corpo; comportando maggiori mal di testa e dolori cervicali. Inoltre, questa postura indica un maggiore atteggiamento di chiusura e porta alla formazione di pensieri negativi; che a loro volta, aumentano i livelli di ansia e stress.
Soprattutto, a causa di questa postura ogni giorno rischiamo la vita, perchè non ci rendiamo più conto di dove camminiamo o guidiamo. Per esempio, quando attraversiamo la strada con gli occhi chini e fissi sullo schermo del telefono, rischiamo di essere investiti perchè non ci siamo accorti del semaforo rosso, o delle macchine in arrivo. Stesso alla guida. E anche se sembra assurdo, tutto questo è una realtà quotidiana ormai.
Universo o inferno?
È un po' tutte e due, e continuerà ad esserlo fino a quando non impareremo a controllare la nostra vera identità, ed a gestire in modo adeguato la nostra seconda vita sui social.
-@ecljpseofthemoon












