Lettera di una studentessa fuori sede follemente invaghita della sua cittĂ .
“Sai,cara Siena,forse é arrivato il momento di dirti un paio di cose,oggi più che mai mi sento in dovere di dirti che,nonostante non ti viva più 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana,non mi sono scordata di te. Milano? Bella, sì. Grande? Pure. Una marea di cose da fare,visitare,talmente tante che non sai da dove cominciare. Ma te,cara Siena,avrai sempre il primo posto nel mio cuore. E stai tranquilla che io non sono di quelli che “tanto sai com’é,dopo una settimana a casa inizi già a rimpiangere Milano”.
Questa frase,che ricorre tra la maggior parte degli studenti fuori sede ogni volta desta il mio dissenso e talvolta mi sfugge anche un “parla per te” con tono leggermente aggressivo. Sul fatto che “casa é casa” siamo tutti d’accordo ma come gli si spiega alla gente che “Siena é Siena”?
Una volta ci ho provato,ho tentato di fare un discorso logico e sensato,ho provato a spiegare che te hai qualcosa di diverso,che piazza del Campo e la torre del Mangia ti restano incastonate tra il cuore e l’anima,che solo quando cammino tra le tue mura mi sento protetta e al sicuro. Ci ho provato,davvero,però i miei interlocutori mi hanno guardato male,stupiti ma soprattutto straniti. Da quel giorno ho smesso di provare a spiegarti,di spiegare agli altri cosa significhi per me,per noi.
E la gente che ti dice “perché voi senesi ci sentite molto per il palio”.
Senza dubbio,ma l’anima di un senese non è fatta solo di palio,é fatta anche di tutto ciò che sta intorno,fatta dello scenario che incornicia quei 3 minuti di fiato sospeso. La bellezza del tufo in piazza? Indescrivibile. La bellezza delle contrade che entrano in piazza dietro al cavallo? Ineffabile.
Per non parlare di chi ti chiede di spiegargli il palio. Non impossibile ma alquanto complicato. Ogni parola sembra essere riduttiva,ogni spiegazione affatto esaustiva.
Sarà che tutta Siena é immersa in un’aria particolare,che circonda la città ,la sua storia e il palio. Sarà che questa tua ineffabilità ,questo tuo poter essere apprezzata fino in fondo da pochi,per lo meno da chi riesce a leggerti nel profondo,ti rende diversa.