Frankfurt am Main, lezione 1
Iniziare un nuovo percorso, quello che sai ti cambierà la vita (e lo sta facendo) fa paura. Oggi mi trovo al mio terzo mese qui a Francoforte, sono qui, per ragioni universitarie.
L’anno scorso feci domanda Erasmus, e tra le mete scelsi Francoforte, non so esattamente cosa mi spinse a farlo, forse il fatto che ho sempre voluto imparare bene il tedesco, forse un po’ per i miei genitori, forse un po’ per me.. il punto è che tra tutte le mete fui stata scelta proprio a Francoforte. Ad oggi posso dire che MI PIACE, ma non è stato amore a prima vista, quel colpo di fulmine che mi ha sempre trasmesso una città. Vi racconto dal primo giorno....
Il mio erasmus inizia proprio il 16 settembre 2018, la tensione era a mille. Conoscevo solo un’altra ragazza italiana che stava lì da qualche giorno e che l’unica cosa che mi disse è stata la seguente “vivo in un quartiere orribile, spero che almeno il tuo sia più carino”. Già quella frase, quella voce triste, confusa mi avevano preoccupato ancora di più.
Prendo il mio volo Milano-Linate —> Francoforte airport, saluto il mio ragazzo, triste, solo li capì che non l’avrei rivisto per qualche mese. Arrivo a Francoforte ed eccomi alla Stazione Centrale fermata Hauptbahnhof, il quartiere dove viveva Sara (la mia amica).
Sembrava tutto bello, fino a quando capì il motivo della sua delusione. Non poteva assolutamente vivere lì. (Per saperne di più del quartiere hauptbahnhof vi lascio un link https://www.ilmitte.com/2013/11/francoforte-politica-droga/ ). Ok, “stai calma” mi continuavo a ripetere. L’appartamento e il quartiere dove sarei andata a vivere dal giorno seguente si trovavano a Gallus, mi dicono “Gallus è un quartiere molto bello”...
Il giorno seguente, io e Sara ci svegliammo presto, alle 9 ci aspettava la nostra lezione di tedesco. Alle 13.00 avrei dovuto incontrare il “tizio delle Chiavi” così soprannominato, che appunto mi avrebbe dato le chiavi dell’appartamento. Sara decise di accompagnarmi, così finalmente arrivammo a Gallus. Mi guardo intorno, vedo tante facce, ma non mi soffermo più di tanto ad osservare, avevo solo bisogno di quelle chiavi. Finalmente mi sarei stabilizzata nel mio nuovo appartamento. Arrivo di fronte casa 3 minuti dalla fermata con la S-bahn, solo una fermata dalla stazione di Sara. Il tizio delle chiavi mi apre la porta, mi aiuta a portare la valigia su. Ed eccomi nel mio nuovo appartamento! Entro, l’odore non era dei migliori, già inizio ad avere delle perplessità (sono molto schizzinosa), ma ok. L’appartamento è composto da 5 camere e 3 bagni (2 molto piccoli). La cucina ok, la mia stanza ok, i bagni meno. Inizia così la parte più brutta del mio erasmus. Proprio quella sera, decidemmo insieme ad altre ragazze di uscire, così alle 10 p.m presi la s-bahn, se nonché vidi la polizia correre verso la stazione, mi vennero in mente tanti pensieri, attacco terroristico, spari, in realtà fermarono due tizi che volevano derubare una signora. Vidi tutta la scena, si mi spaventai molto (questo uno dei tanti episodi)! Ero sempre più convinta di volere andare via da lì.
Ogni giorno ero sempre più convinta di non volere stare più lì. Ero triste, la sera avevo paura di uscire. In più la mia coinquilina, mi confermò che il quartiere era uno dei più brutti di Francoforte. Così determinata a lasciare quel posto, iniziai a cercare tra i diversi siti internet e app degli appartamenti qui a Francoforte (io ho trovato il mio attuale appartamento su Weg-gesucht al link https://www.wg-gesucht.de). È stata dura, ma dopo varie minacce sono riuscita a farmi cancellare il vecchio contratto. E finalmente il mio Erasmus ha inizio.
Lezione numero 1: prima di affittare una stanza informarsi sul quartiere e andare sul posto per accertarsi che la casa sia in ottime condizioni.