Sono nebbia: mi lascio attraversare dalle cose senza smuoverle o influenzarle. Sono di passaggio. Indispensabile per nessuno. Superflua, un suppellettile che quando cade e si sbrecca si rimette sullo scaffale come se niente fosse. Ferita dopo ferita, caduta dopo caduta, sono sempre più rovinata. Ogni volta perdo qualcosa di me stessa. E non importa a nessuno: sono un oggetto senza scopo, come quelle bomboniere di ceramica o porcellana che raffigurano un vasetto o un animaletto. Progressivamente e inesorabilmente mi sformo e divento una cosa senza senso. E rimango là, sullo scaffale, a un passo dall'essere buttata, solo in virtù dello sbiadito ricordo di un'occasione. Sono la reliquia della mia nascita, nulla di più.
-calendulanera















